Il Tirreno

Empoli

Tragedia a Fucecchio, neonata muore dopo un mese di agonia

di Marco Sabia e Francesco Turchi
Tragedia a Fucecchio, neonata muore dopo un mese di agonia

Colpita da collasso all’ospedale di Empoli dopo 3 ore di vita e subito trasferita al Meyer ma non si è più ripresa. Disposta l’autopsia

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EMPOLI. La gioia dei genitori per l’arrivo della loro prima figlia si trasforma in ansia nel giro di poche ore a causa di un collasso. La corsa al Meyer, poi un mese vissuto col fiato sospeso tra paura e speranza. Che vengono spazzate via dalle lacrime per la tragedia. Bianca Ferradini ha vissuto appena 33 giorni, tra l’ospedale San Giuseppe e quello pediatrico fiorentino. Nonostante i disperati tentativi dei medici, non ce l’ha fatta: il suo cuoricino ha smesso di battere e ora sarà l’autopsia a chiarire le cause di un decesso che ha sconvolto mamma Alice Pocci, babbo Giorgio e tutta la famiglia Ferradini, molto conosciuta a Fucecchio.


Bianca nasce il 10 agosto, alle ore 3.30, all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Le sue condizioni di salute sembrano buone. Il parto naturale è andato bene e i genitori si godono emozionati la loro creatura. Ma dopo appena tre ore accade qualcosa di tremendo.

La bimba si sente male. Ha un collasso. I medici capiscono subito che la situazione è molto grave e decidono di trasferire Bianca all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove arriva in condizioni disperate. Viene sottoposta anche all’ipotermia terapeutica (o terapia del freddo), che ha l’obiettivo di minimizzare le probabilità di ulteriori problemi neurologici dopo un arresto cardiaco, attraverso l’abbassamento della temperatura corporea. Una terapia innovativa, che spesso dà buoni risultati. Non in questo caso. Le condizioni della piccola restano gravissime, ma i genitori non perdono mai la speranza.
Restano al fianco di Bianca, giorno dopo giorno, con il sogno di vederla guarire. O almeno di ricevere notizie positive dai medici, che nel frattempo fanno di tutto per far sopravvivere la neonata. Ma non ci riescono: la piccola muore il 12 settembre. È proprio l’ospedale Meyer a chiedere alla famiglia l’autorizzazione ad effettuare l’autopsia. Alice e Giorgio danno l’ok, con l’obiettivo di capire a fondo le cause del decesso della loro bambina e di fornire ai medici informazioni utili che in futuro potrebbero servire a salvare la vita ad altri neonati. In attesa dei risultati dell’autopsia, che è stata effettuata all’istituto di medicina legale di Careggi, ieri si è svolto il funerale nella chiesa di Santa Maria delle Vedute a Fucecchio.


La famiglia Ferradini è molto conosciuta nella zona. Giorgio, trentunenne, lavora in una conceria di Castelfranco di Sotto ed è figlio di Giovanni, ex calciatore anche di Napoli e Atalanta; Alice Pocci è empolese, ma da tempo vive a Fucecchio con il suo compagno. Una famiglia molto unita, che ieri pomeriggio (mercoledì 17 settembre) si è dovuta stringere attorno a quella piccola bara, dove riposa la loro piccola, sepolta nel cimitero comunale.
Nei prossimi giorni conosceranno le cause del decesso di Bianca. E sapranno    i motivi di quel maledetto  collasso del 10 agosto scorso. Quel che emerge – al momento – è che non si tratta di un episodio isolato. Casi del genere si sono verificati in altre zone d’Italia e di recente c’è stato il decesso di un neonato anche a Prato.

Un fenomeno, quello del collasso improvviso post-natale, che è oggetto di studi e approfondimenti, anche perché negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita preoccupante tra le donne al primo parto: nel 50% dei casi è causa di morte; e tra i bambini che sopravvivono, la metà si porterà dietro conseguenze gravi.
 Anche per questo motivo i medici dell’ospedale perdiatrico Meyer di Firenze hanno chiesto (e ottenuto) di effettuare l’autopsia: la speranza è di contribuire a capire quali sono le cause dei malori che si portano via i neonati.
 

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