Il presidio
Dal cestino alla nuova vita David è il genio del riciclo
Abat-jour con le caffettiere, lo scolapasta diventa lampadario, vecchie bici riadattate il 40enne dipendente di Publiambiente trasforma vecchi oggetti in pezzi unici
EMPOLI. Prendere oggetti che non servono più e ridonare loro vita per far in modo che continuino ad avere una funzione, seppur diversa, per continuare ad essere utili: questa la passione del 40enne empolese David Carmignani. Di giorno è un dipendente di Publiambiente ma non appena varca la soglia della propria abitazione, la sua anima creativa esplode e da questo ne derivano mille oggetti di uso comune realizzati attraverso la nobile arte del riciclo e la sapiente mano della creatività.
Le sue specialità? Lampade, vecchie radio di automobili e soprattutto le biciclette. «Ho rimesso a nuovo per la prima volta una bici quando avevo 10 anni - commenta David - invogliato soprattutto dalla passione di mio nonno che poi mi ha passato. La curiosità per qual mondo è andata crescendo nel corso degli anni, tant’è che non ho mai smesso di coltivare questa singolare passione». David si procura i pezzi per le bici via internet o nei classici centri di rottamazione e, da pezzi ormai inutilizzabili e vecchi, riesce ad assemblarli in maniera tale da riconferire ad ogni singola parte, una nuova funzione ed una nuova vita.
Da una bici del 1930 per signore con gonne ampie ad una vecchia mountain-bike risistemata con elementi che rimandano al gioco dei casinò, la miriade di oggetti creati da questo particolare inventore fa veramente invidia. «Mediamente impiego dai 6 mesi all’anno e mezzo per ricostruire le bici - continua - e ultimante mi sto cimentando nella costruzione di una con il telaio in bambù». La creatività e la destrezza nell’assemblare oggetti diversi certo non manca a David Carmignani che ha fatto dell’arte del riciclo un vero e proprio successo e stile di vita tanto da riuscire a creare oggetti di uso quotidiano con elementi impensabili, stravolgendone forma e soprattutto funzione. «Probabilmente le cose più particolari che sono riuscito a realizzare sono le abat-jour con vecchie caffettiere oppure lampadari realizzati con scolapasta ed altri oggetti che si trovano in tutte le case. Inoltre lo scorso Natale - continua - ho regalato agli amici delle piccole lampadine realizzate solamente con vasetti di yogurt e led in modo che fossero utilizzabili come piccole pile all’interno della casa o da tenere in macchina».
L’estro di David sta infatti nel riuscire a vedere oltre la forma e l’utilizzo classico di un determinato oggetto, concentrandosi sulle mille utilità che invece potrebbe avere in altri contesti e in altri assemblaggi.
Altrettanto particolari sono poi le radio che riesce a creare: prendendo le consuete radio che una volta si trovavano sulle auto, le ricicla adattandole a contesti e spazi diversi rispetto al classico abitacolo: «Sono sempre stato affascinato dall’elettronica – conclude – e mi piaceva l’idea di poter inserire le radio in luoghi diversi rispetto ai classici, come vecchie televisioni o intelaiature in plexiglas con l’aggiunta di elementi diversi e di riciclo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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