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Zaino “pesante”: stangata sui libri da oltre 750 euro
La scuola più cara è il classico. Si spendono 860 euro in prima Al corredo si aggiunge, per i pendolari, la spesa del viaggio
EMPOLI. Settembre, mese nero della scuola. Nero per gli studenti, che – dopo lo spiraglio aperto dal sindaco di Forte dei Marmi su un possibile allungamento del “riposo”, subito chiuso dal ministro Giannini - rientreranno in classe dopo le vacanze estive.
Scuro per gli insegnanti, tra le incognite di assunzioni e supplenze e le incertezze sulla nuova riforma della scuola annunciata in questi giorni.
Nerissimo per le famiglie, che a poche settimane dall’inizio si ritrovano a dover spendere una fortuna per mandare i figli a scuola.
La stangata. Pesano i libri di testo, che nonostante l’abbattimento dei tetti di spesa (10% sulle dotazioni miste cartaceo-digitale per le prime e le terze) rimangono costosi ben oltre i limiti. Così come il corredo, che le associazioni dei consumatori stimano abbia subito un rincaro tra l’1,4% e il 2% rispetto allo scorso anno. Senza contare la mazzata rappresentata dai trasporti, nel caso in cui non sia possibile raggiungere la scuola in proprio. Ma andiamo con ordine: la stangata per il primo anno di scuola si aggira intorno a 750 euro a studente solo per ciò che sta dentro lo zaino.
I libri. Questo è il costo medio che si ricava da una proporzione tra una prima professionale per i servizi socio-sanitari, che tra gli indirizzi meno costosi per la dotazione, e una prima liceo classico, che invece è tra le più onerose.
Nel primo caso tra testi obbligatori (il cui tetto, da scontare eventualmente di un 10% se la dotazione è mista, è fissato in 254 euro anche se al Fermi se ne spendono 248), libri consigliati, due dizionari di lingua (almeno 150 euro) e un corredo al minimo della spesa (calcolando un astuccio pieno, uno zaino, un diario e una ventina di quaderni per una spesa di 110-120 euro) si arriva a sborsare circa 560 euro. Nel secondo caso, invece, tra testi obbligatori (il tetto, sempre da scontare, è fissato a 335 euro e al Virgilio si spende un po’ meno, ma ad esempio al linguistico SS. Annunziata ce ne vogliono oltre 400), libri consigliati (tra approfondimenti e compendi almeno 130 euro), i vocabolari di latino e greco (intorno ai 230 euro) e quello di lingua (altri 70 euro) e lo stesso corredo considerato sopra, si sborserà una cifra intorno agli 860 euro. Il discorso cambia, ma fino ad un certo punto, per gli anni successivi. Qui, ovviamente, va tolta la spesa per i dizionari e per lo zaino, ma per i testi il costo rimane alto. Non accade il secondo anno, quando in generale in budget per i libri scende: prendendo gli stessi riferimenti, il tetto prevede 147 euro per il professionale e 193 euro per il classico (rispettato al Virgilio, ma non al Fermi anche se di poco). Mentre si rialza al terzo anno: non troppo nel primo caso, dove il tetto è di 203 euro (sforano tra i 15 e i 25 euro le due classi del Fermi), molto invece nel secondo, con un limite di 382 euro (al Virgilio ci si “ferma” a 361 euro). Per arrivare nel quarto anno ai 186 del professionale (si sta abbondantemente sotto al Fermi)e ai 315 del classico (al Virgilio si rimane un centinaio di euro sotto). E infine nel quinto anno si giunge a 124 euro nel primo caso (superato di una ventina di euro nelle due classi)e a 325 euro nel secondo (sotto di 40 euro al Virgilio).
Gli spostamenti. Oltre a ciò, infine, va considerato il costo del trasporto pubblico nel caso in cui lo studente abiti in un altro comune o comunque distante dal proprio istituto. Con l’autobus – la compagnia è la PiùBus – si arrivano a spendere (facendo abbonamenti trimestrali) per i nove mesi di lezione 240 euro da Montelupo, 300 euro da Fucecchio, San Miniato e Castelfiorentino, mentre quasi 350 se si viene da Signa o Certaldo. Qualcosa si può risparmiare – anche se non su tutte le tratte – con il treno, nonostante i costi dell’abbonamento siano nuovamente aumentati rispetto al passato. Da Montelupo e da San Miniato-Fucecchio a Empoli, infatti, si spendono 35 euro (due anni fa 28,50 euro). Da Signa e da Castelfiorentino, invece, ben 45 (36,50 euro nel 2012). Mentre addirittura 56,50 euro da Certaldo (erano 46 euro due anni fa).
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