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La discoteca finisce in case Un cantiere all’ex Katinka
Nel locale, chiuso ormai da molti anni, saranno realizzati appartamenti La storia e i ricordi del suo fondatore, il musicista Cesare Civeli
CERTALDO. Tutto era cominciato il 18 giugno 1977, una storia durata 17 anni ma su cui adesso cala definitivamente il sipario. La discoteca Katinka di Certaldo non esiste più, adesso lascerà spazio a una palazzina. I lavori procedono speditamente e così dopo una lunga storia, con decine di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che ci sono passati, si chiude un ciclo che ha segnato una vera e propria generazione.
La discoteca ormai da molti anni era chiusa ma nei certaldesi covava sempre il sogno di poter nuovamente vedere riaperto il locale. Quel sogno adesso è stato definitivamente spazzato dall’apertura di un cantiere che lascia intravedere però ancora qualcosa, come quel blu di qualche parete che contraddistingueva il locale. Quella generazione che si è ritrovata qualche anno fa a Montaione, al ristorante di Boscotondo, per rievocare tutti insieme i ricordi, con l'anniversario dei 35 anni del Katinka.
In cima alla lista, lui, l'ideatore della discoteca di via Ferrucci, Cesare Civeli, musicista nel gruppo dei The Modernes. In quegli anni era un ragazzo, un sognatore, con la musica nel sangue. Sul profilo Facebook della discoteca fioccano ricordi e fotografie del locale. La mente torna al 1970 quando locali come Studio 54 di New York e Milano infiammavano la movida, riempiendo rotocalchi e televisione. Civeli pensava, infatti, alla musica come occasione e strumento di incontro fra i giovani. Nel 1976 decise di lanciarsi in un ambizioso progetto: aprire una discoteca. Visionò decine di capannoni, assieme alla sua ex moglie e alla fine uno spazio di 600 metri quadri in via Ferrucci fu la scelta finale. Prima ospitava una officina e un fabbro.
L'inizio fu subito in salita: una parte del tetto era franata e il pavimento era disseminato di buche. Alberto Dainelli è il proprietario dell'immobile e dopo lo stupore iniziale per la proposta di dar vita a una discoteca, decise con Civeli di visitare la più importante discoteca della Toscana, il Full Up a Firenze. Si cominciò a mettere nero su bianco i progetti e alla fine quello più convincente fu del geometra Luigi Cinelli. Intanto la voce della nascita di una discoteca, che avrebbe affiancato la già presente Ypsilon a Certaldo, si diffondeva in tutta la Val D'Elsa.
«C'era chi diceva che era uno sbaglio perchè era "roba" da grandi città - si ricorda - altri pensavano che sarebbe stato un fallimento perché esistevano già tre grandi locali (Il Gattopardo a Castelfiorentino, L' Y a Certaldo e il Giardino D'inverno a Poggibonsi). Dall'altra parte, però, queste voci negative e pessimistiche erano contrastate dalla gioia e dalla speranza che tanti giovani mostravano quando si parlava di questa discoteca in costruzione: ogni giorno l'interesse cresceva, come una vera e propria epidemia di entusiasmo». Dopo decine di lavori, sopralluoghi e la collaborazione del sindaco Alfiero Ciampolini, Civeli cercò un nome da attribuire al locale. Fu il giornalista del TG 5, Massimo Canino, amico dell'ex moglie del gestore certaldese, ad inventare il nome: Katinka. Il primo giorno di vita, quel lontano giugno 1977, fu un vero e proprio successo con 800 persone.
Giacomo Bertelli
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