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Ritardi e ladri nel cantiere, 280mila euro non bastano per vedere le stelle

Ritardi e ladri nel cantiere, 280mila euro non bastano per vedere le stelle

Undici anni dopo la posa della prima pietra la struttura non è ancora finita. La presidente: «Se a gennaio non arrivano i soldi mi dimetto»

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MONTELUPO. Undici anni non sono stati sufficienti per realizzare l’osservatorio astronomico. Che, oltre ad essere un’opera incompiuta, è anche facile preda dei ladri, che hanno rubato le grondaie in rame ma anche alcune attrezzature del cantiere. Ma soprattutto non si vede ancora la fine dei lavori. Eppure quando Piero Angela nel 2003 arrivò nella zona di San Vito a Montelupo, in veste di padrino nella cerimonia per la posa della prima pietra, la strada sembrava in discesa: cinque anni di lavori – secondo il cronoprogramma di allora – per realizzare una struttura all’avanguardia per la ricerca ma anche con fini didattici, con la gestione del gruppo astrofili. E invece l’osservatorio è ancora un cantiere (che anni fa fu visitato anche dall’astrofila Margherita Hack). Ieri mattina un gruppo di volontari ha iniziato a ripulire l’area, cercando anche di riparare i danni fatti dai ladri.

Intanto la pazienza sta per finire. Perché finora sono stati spesi 280mila euro (sborsati negli anni dal Comune di Montelupo), ma per arrivare ad inaugurare almeno la sala didattica ne servono altri 45mila. Per non parlare del completamento dell’opera (con la cupola e il telescopio), che costerà altri 200mila euro. La più provata da questa vicenda è la presidente del gruppo astrofili (associazione costituita nel 1005), Maura Tambelli. «Sono davvero stanca. Ormai sono diciannove anni che mi dedico con tutta me stessa a questo progetto e non ce la faccio più. L’idea risale al 1995. Quando il Comune me lo chiese io ero titubante. Poi siamo partiti, sembrava filare tutto liscio».

E invece le cose poi sono andate diversamente e ormai i lavori procedono a ritmo di lumaca, con i tempi di realizzazione che sono più che raddoppiati: «Io l’ho sempre sognato come un punto di riferimento scientifico per un’area molto vasta, ma anche capace di fare attività per bambini e anziani. Senza dimenticare che questo osservatorio garantirebbe anche dei posti di lavoro, tra attività e custodia».

E invece è tutto fermo, perché i contributi del Comune – complici altre priorità che sono emerse nel corso degli ultimi anni – non arrivano più e in alcune occasioni sono stati anche persi possibili finanziamenti di privati, stufi di aspettare.

Ora anche i volontari iniziano a perdere la pazienza. C’è chi si è sfogato su Facebook attraverso la pagina ufficiale del Gruppo (anche se poi il post è stato rimosso) per un’opera che non vede la conclusone e chi, come Maura evita accuratamente di fare polemica ma allo stesso tempo non nasconde la voglia di mollare tutto: «Anche di recente ho avuto un incontro con il sindaco di Montelupo, Paolo Masetti. Lui si è insediato da poco e il bilancio era già stato chiuso dalla precedente amministrazione, quindi non ha margini di manovra. Aspetterò gennaio 2015: ma se non cambieranno le cose, senza una svolta, lascerò questa avventura, perché non me la sento davvero più di andare avanti».

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