I ladri spiano su Facebook e poi rubano nelle case
Pubblicare foto e date delle vacanze può rivelarsi un assist per i malviventi La polizia di Empoli: «Fondamentale la collaborazione dei vicini». Tutti i consigli
EMPOLI. Prima chiedono l’amicizia su Facebook, o semplicemente “spiano” i profili scarsamente protetti. E così capiscono che lavoro fa la possibile vittima, che posti frequenta e, soprattutto, se è in vacanza e fino a quando. Poi entrano in azione, “ripulendo” le case in tutta tranquillità. Anche i topi d’appartamento si sono messi al passo con i tempi e utilizzano i social network (compresi Twitter e Istagram) per fare la loro speciale mappa delle case libere, approfittando della moda dilagante di pubblicare in tempo reale le foto delle vacanze, molto spesso accompagnate anche da altri particolari (come la data di ritorno) che finiscono per “ispirare” i ladri.
E ora che in vista del ponte di Ferragosto migliaia di persone (anche se sono tanti quelli che restano a casa per colpa della crisi) hanno lasciato – o stanno per lasciare – l’Empolese Valdelsa, le forze dell’ordine invitano a prestare la massima attenzione. E così, al classico vademecum di rito si aggiungono stavolta anche le raccomandazioni legate all’utilizzo di internet. Il tutto accompagnato da un appello rivolto ai cittadini che restano a casa: «La collaborazione è fondamentale – spiega Danilo Di Stefano che dirige l’anticrimine del commissariato di Empoli –. Questo è proprio il momento, per dirlo con una battuta, si non farsi gli affari propri. In particolare all’interno dei condomini: chi vede un estraneo deve chiedere cosa sta facendo e non fidarsi di coloro che si qualificano come tecnici dell’acqua, del gas o dell’energia elettrica. Massima attenzione anche se si sentono dei rumori provenienti da un appartamento che in teoria dovrebbe essere vuoto o se scatta un allarme. In questi bisogna telefonare alle forze dell’ordine: sempre meglio un falso allarme che un furto in più».
I furti nelle case, in quest’ultimo periodo, sono in calo rispetto a un anno fa, quando l’estate fu decisamente più “calda” anche da questo punto di vista. Merito anche dei servizi investigativi degli agenti di piazza Gramsci e dei carabinieri della Compagnia di via Tripoli, che nei mesi scorsi hanno portato a numerosi arresti. Ma non è il caso di abbassare la guardia. E allora ecco altri consigli utili (anche se possono sembrare scontati) per non trovare brutte sorprese al ritorno dalle vacanze.
Uscendo di casa, assicurarsi di aver chiuso finestre e balconi, nonché la porta di ingresso a chiave. Se l’abitazione è dotata di un impianto di illuminazione esterna, meglio lasciarlo in funzione e, nel caso di assenze brevi, lasciare anche in casa qualche luce accesa, oppure la radio o la tv. In caso di assenze prolungate, invece, è possibile installare gli interruttori temporizzati che, periodicamente accendano luce, tv e radio. L’ideale è installare le inferriate o un sistema antifurto; evitare l’accumularsi di posta nella cassetta delle lettere, chiedendo ad una persona di fiducia di ritirarla. Evitare di lasciare in casa la chiave della macchina e grosse somme di denaro, ma anche gioielli e oggetti di valore. Se proprio non se ne può fare a meno, meglio fotografarli: in caso di recupero della refurtiva da parte della polizia, le immagini saranno utili, assieme alla denuncia, per dimostrarne la proprietà ed ottenerne la restituzione. Ricordarsi inoltre che i primi posti esaminati dai ladri sono armadi, cassetti, letti, quadri e vasi. Resta fondamentale però che i vicini facciano le “sentinelle” e di fronte a movimenti, rumori o persone sospetti chiamino il 113 o il 112.
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