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Rimessi in libertà dopo 24 ore gli aggressori della ragazzina
Uno dei due ha anche sfondato una vetrata all’interno della caserma Il giudice convalida l’arresto e dispone il divieto di dimora a Fucecchio
FUCECCHIO. Hanno aggredito una ragazzina in pieno centro a Fucecchio, tentando di portarla via. Una volta inseguiti e arrestati dai carabinieri, uno di loro ha sfondato una porta a vetri all’interno della caserma di piazza Montanelli. E ora sono già liberi in attesa del processo. Si è tenuta ieri in tribunale a Firenze l’udienza di convalida per i due uomini, di 32 e 24 anni, entrambi marocchini, già conosciuti alle forze dell’ordine, finiti in manette sotto gli occhi dei passanti. Il giudice ha convalidato l’arresto, rimettendoli in libertà ma disponendo nei loro confronti il divieto di dimora a Fucecchio.
Un provvedimento che difficilmente darà tranquillità alla ragazzina vittima dell’aggressione, alla sorella che l’ha aiutata e ai loro familiari, ma che sarà accolto con preoccupazione anche dal resto della cittadinanza fucecchiese, rimasta particolarmente colpita dall’episodio. In tanti – nella giornata di ieri – hanno espresso sulla nostra pagina Facebook tutta la loro amarezza per quanto accaduto. Intanto i carabinieri hanno fornito ulteriori particolari sull’aggressione, avvenuta in pieno giorno, in piazza Montanelli, sotto gli occhi di alcuni passanti sbigottiti.
I due marocchini - entrambi in stato di ebbrezza - hanno iniziato a molestare la minorenne, pretendendo il numero di telefono della sorella. Di fronte alla resistenza della loro vittima, l’hanno afferrata per un braccio, cercando di portarla via, probabilmente verso la loro auto. Ma proprio in quel momento, fortunatamente, è arrivata la sorella maggiore, che ha fatto scattare la trappola con la richiesta di aiuto ai carabinieri. Il tutto si è svolto intorno alle ore 13 nel giro di pochi istanti, con i passanti che hanno prima sentito le grida delle due ragazze e poi hanno assistito all’inseguimento a piedi dei due aggressori, arrestati per violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Accompagnati in caserma per l’identificazione, il più giovane si è scagliato contro una porta a vetri degli uffici, danneggiandola. Sul posto anche l’automedica del San Pietro Igneo per medicare uno dei due aggressori, rimasto ferito durante il tentativo di fuga a piedi.
Poi i due erano stati trasferiti nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale sono stati rimessi in libertà, seppur con il divieto di dimora a Fucecchio.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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