Azzerata la tassa sulla casa per le fasce più deboli
Pensionati con la minima, cassaintegrati e disoccupati non pagheranno la Tasi Stangata Imu per banche e abitazioni sfitte, ecco tutte le aliquote e le detrazioni
EMPOLI. Niente Tasi sulla prima casa per chi vive con la pensione minima e per i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità o disoccupati; detrazione di 25 euro per ogni figlio under 26 convivente e di 50 euro per i figli disabili. Imu congelata per imprese, negozi, aree fabbricabili e terreni ma anche per le case in affitto a canone concordato e aumento dell’Imposta municipale unica per banche, assicurazioni, abitazioni sfitte e le altre case. Con uno spostamento del carico fiscale da lavoratori e attività produttive e commerciali verso la rendita immobiliare. La manovra della Iuc (Imposta unica comunale, composta da Tasi, Imu e Tari) ha ottenuto il via libera del consiglio comunale di Empoli che l’ha approvata con i voti a favore della maggioranza e contrari della minoranza (astenuta sulla Tari Dusca Bartoli di FabricaComune per la Sinistra).
Idea-record. «Ci siamo trovati a programmare questo documento – puntualizza il sindaco Brenda Barnini – con un bilancio di previsione 2014 già approvato a dicembre 2013 dalla precedente amministrazione e per buona parte già impegnato. Il primo obiettivo pertanto è stato quello di non variare i saldi in entrata e in uscita rispettando quindi quel bilancio. La manovra fiscale tende a concretizzare gli impegni presi dall’amministrazione e si caratterizza per equità e redistribuzione sociale delle risorse. Siamo il primo Comune in Italia a inserire detrazioni Tasi basate sulle condizioni economico-lavorative delle famiglie».
La Tasi. È stata istituita esclusivamente sulle abitazioni principali (ad esclusione delle abitazioni di lusso di categoria A/1, A/8 e A/9 che sono tassate con l’Imu) con un’aliquota del 3,3 per mille «al fine – spiega l’assessore Andrea Taddei – di poter utilizzare totalmente lo 0,8 per mille per operare detrazioni che permettano di rendere progressivo il tributo». L’amministrazione ha deciso di non istituire la Tasi sugli altri immobili, con l’obiettivo di non gravare con un ulteriore tributo sulle attività produttive e sulle famiglie in affitto che altrimenti dovrebbero partecipare compartecipare (con una quota compresa tra il 10 e il 30%).
Le detrazioni Tasi. Saranno di due tipologie. La prima è relativa al nucleo familiare: 25 euro per ogni figlio convivente minore di 26 anni e 50 euro per ciascun figlio disabile. E poi ci sono le detrazioni in base alla rendita catastale: meno vale la casa, minore sarà la cifra da sborsare. «Secondo i nostri calcoli – aggiunge l’assessore al bilancio – il 65% delle prime case empolesi beneficeranno di questo tipo di detrazione», che va dai 200 euro per una rendita fino a 400 euro a 50 euro per una rendita compresa tra 600 e 700 euro. In molti casi – come evidenziato nella tabella – i proprietari della prima casa pagheranno meno rispetto all’Imu 2012.
Niente Tasi. E poi ci sono le esenzioni totali basate sulla situazione economico-lavorativa per gli over 65 con una sola casa e che non hanno altri redditi di nessuna natura, ma anche per le famiglie monoreddito nelle quali il soggetto, unico produttore di reddito si trovi in cassa integrazione, mobilità o disoccupazione, con un reddito Irpef dichiarato inferiore a 7.500 euro e Isee familiare non superiore ai 15mila euro.
L’Imu. Resta sugli altri immobili e sulla prima casa per le abitazioni di lusso, che vengono tassate con un’aliquota dello 0,6%. L’aliquota ordinaria resterà dello 0,87% e quindi non ci saranno ulteriori aggravi per attività produttive, commerciali, aree fabbricabili e immobili di reddito fondiario. Mantenuta l’aliquota agevolata dello 0,76% per le case in affitto con canone concordato; stessa aliquota per quelle concesse in comodato d’uso gratuito ai figli, ma con una serie di paletti legati al reddito per contrastare i casi di elusione fiscale. Per banche e assicurazioni l’aliquota sale invece dallo 0,87% all’1,06%, mentre le seconde, terze, quarte (e così via) case, quelle sfitte o affittata non a canone concordato saranno soggette a un’aliquota dello 0,99% (rispetto allo 0,87% dell’anno scorso).
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