Il presidio
Commissario entro un mese ma la fine dei lavori è un rebus
Barnini e Mori accolti da cento cittadini arrabbiati per lo stop al cantiere Il sindaco conferma: «Tempistica incerta ma faremo pressione sulla Regione»
EMPOLI. Non si arresta la protesta degli abitanti delle zone interessate dalla costruzione della strada 429 bis: martedì sera, al circolo Arci di Brusciana, oltre cento persone hanno accolto, tra preoccupazioni e malumori, il sindaco di Empoli, Brenda Barnini e il suo vice (nonché delegato ai lavori pubblici) Franco Mori, che hanno voluto fare il punto della situazione sul cantiere infinito.
La rabbia. «Paghiamo le tasse come tutti e il minimo che possiate fare e dirci seriamente come stanno le cose» sostengono con fermezza i cittadini delle frazioni di Empoli che ormai da troppi anni aspettano che l’arteria possa essere usufruibile e che invece vedono davanti ai loro occhi un cantiere vuoto, coi lavori ormai bloccati e il 13% di strada da completare. La rabbia per questa situazione che vede coinvolti Regione, Provincia e i Comuni di Empoli e Castelfiorentino, ha anche spinto i cittadini nelle scorse settimane (insieme a Cna e Confesercenti) ad istituire un comitato per cercar di contribuire al tanto agognato termine lavori. Ad oggi, insomma, certezze sul come e quando verrà terminata la 429 bis, non ce ne sono. L’unica certezza è che il contatto che legava la stazione appaltante (la Provincia) con la ditta appaltatrice, la Ics guidata dall’ingegnere Salini, è stato rescisso anche e soprattutto per volontà dei sindaci interessati stanchi ormai dei continui rinvii e richieste di ulteriori fondi (malgrado quelli stanziati e concordati nella gara d’appalto).
La svolta. Dopo l’ultima richiesta mossa da Ics per ulteriori fondi, l’andare avanti seguendo questa via si è dimostrato impossibile. Ad oggi l’87% dei lavori è stato portato a termine per un valore complessivo di 57 milioni di euro sul totale di 65 (inizialmente l’appalto totale ammontava a 45 milioni di euro che poi era aumentato di circa 19 milioni a seguito di un atto transattivo) al quale sarebbero poi stati aggiunti altri 6 milioni per l’illuminazione, guard rail e barriere antirumore: manca dunque il restante 13%. «Lo stanziamento di ulteriori 19 milioni di euro avrebbe dovuto chiudere ogni tipo di contenzioso - sottolinea il vicesindaco Mori - ma la Ics ha chiesto ulteriori 76 milioni di euro, vale a dire +340% del valore iniziale dell’appalto. Ecco perché ci siamo opposti a questo modo di operare». L’unica soluzione vagliabile, arrivati a questo punto, sembrava infatti la chiusura del contatto visto e considerato che ciò non avrebbe comportato oneri o adempimenti particolari da parte delle parti contraenti.
La decisione. L’unica possibilità per uscire dalla spinosa situazione è quella di procedere con una nuova gara d’appalto, malgrado la decisione presa non sia certo stata fatta a cuor leggero. «Non vi posso dire quando la strada sarà pronta e percorribile - dice il sindaco Barnini - perché non mi sembrerebbe corretto darvi una data quando non ci sono certezze. Vi posso però dire che adesso lavoreremo per un appalto unico per avere l’opera “chiavi in mano”».
I punti fondamentali. Dalle parole del sindaco è emersa sicuramente l’idea di fondo che ormai è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e concludere il prima possibile l’odissea che attanaglia la 429 bis ormai da innumerevoli anni e Barnini si è dimostrata irremovibile su alcuni punti di massima importanza. «La scelta non è stata semplice - continua il sindaco - e abbiamo ritenuto che quella intrapresa fosse la strada più breve. Entro il mese di agosto vogliamo che venga individuato il nuovo commissario e dargli incarico di prendere in mano la situazione, visionare lo stato dei lavori e conoscere tutto l’iter poi aprire una nuova gara d’appalto che ci porti alla definitiva conclusione dell’opera in tutti i suoi aspetti e trovare le risorse. In questo percorso presseremo la Regione e ci confronteremo con i cittadini». È infatti previsto per metà settembre il nuovo incontro con la cittadinanza delle frazioni empolesi interessate all’apertura della nuova arteria e nel frattempo si procederà con un’informazione a tappeto, da parte del Comune, di quanto discusso durante la riunione di martedì sera così che «anche chi non ha potuto partecipare, possa essere a conoscenza di ciò che è emerso dall’incontro».
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