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Mezzo milione di euro per il Palazzo della Volta

Mezzo milione di euro per il Palazzo della Volta

L’edificio storico sarà riqualificato grazie alle risorse del Comune e dell’Ue Il progetto prevede l’arrivo di un ascensore. Nuova vita per il secondo piano

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FUCECCHIO. Presto si vedrà un nuovo Palazzo della Volta, grazie ad un intervento di 480mila euro che trasformerà radicalmente l'immagine del Palazzo del Gattino, come viene chiamato a Fucecchio.

L'edificio, che al momento ospita la contrada Sant'Andrea e la fondazione Montanelli - Bassi, sarà oggetto di un'operazione di rafforzamento e di restyling esterno.

Verranno inseriti dei micropali fino a 20 metri di profondità per rinsaldare le basi dell'edificio storico. Poi all'esterno verranno installati due contrafforti tramite i quali realizzare un nuovo vano scale, un ascensore e una terrazza panoramica esterna.

Inoltre, verrà completamente ristrutturato il secondo piano, oggi chiuso e al cui interno troverà spazio la collezione ornitologica Lenzi, al momento ospitata nelle stanze del Museo civico di piazza Vittorio Veneto.

Il progetto è al vaglio della Soprintendenza. Dei 480mila euro necessari, 120mila sono del Comune mentre 360mila euro vengono dalla comunità Europea, dirottati a Fucecchio dalla Regione Toscana per lo sviluppo e la riqualificazione della Via Francigena.

Questo perchè - all'interno del palazzo - nascerà un ' officina medicinale, allo scopo di fornire elementi sulla cultura dell'epoca e sui saperi dei viaggiatori utilizzando il tema dell'automedicazione erboristica, con brevi cenni a titolo esemplificativo su erbe e piante ancora oggi identificabili lungo i sentieri e i tracciati della “Francigena”in Toscana.

Si tratta di lavori che non termineranno da un giorno all'altro, anche se il Palazzo continuerà a vivere compatibilmente coi "lavori in corso".

In questi locali "riposano" le stanze di Indro Montanelli, i due uffici montanelliani di Roma e di Milano, oltre a numerosissime sue testimonianze lavorative e non solo. Il tutto a cura della Fondazione, nata nel 1987, dieci anni dopo l'attentato delle Br allo stesso Montanelli. E poi era ormai indispensabile e non più procrastinabile rendere maggiormente accessibile ed appetibile un patrimonio storico - giornalistico del genere.

L'installazione dell'ascensore potrà fare la differenza, ovviamente senza andare a deturpare la storicità dell'immobile. Storicamente parlando sul nome dell'edificio rimangono ancora dei dubbi: non si sa se si riferisse ad una "volta" murata (il termine indicava, nel Medioevo, un edificio per la conservazione di derrate alimentari lungo le vie di pellegrinaggio), oppure all’ampia curva della strada sottostante.

Appena la Soprintendenza approverà il progetto, i lavori potranno cominciare. Molto soddisfatto il sindaco Alessio Spinelli.

«Spendere "appena" 120mila euro di soldi comunali per ristrutturare un edificio del genere è una manna dal cielo- dice il primo cittadino - considerando che con quei soldi quasi non si ristruttura un normalissimo appartamento. Bisogna andare a cercare i finanziamenti dove ci sono, offrendo progetti chiari e fattibili. Un bel risultato per noi».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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