Il Tirreno

Empoli

Vinci, progetto per un forno crematorio

Potrebbe essere il primo dell’area, la proposta presentata da un’azienda del Nord, finirà in consiglio

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VINCI. Il comune di Vinci, nella zona dell’Empolese Valdelsa, potrebbe essere il primo comune a forgiarsi di un forno crematorio per salme. Il progetto, che sarebbe stato proposto al comune di Vinci da parte di una ditta nazionale, è ancora in fase totalmente embrionale (non solo non è stato ancora approvato dal Consiglio Comunale ma addirittura non è stato ancora presentato) e come confermato dal sindaco Giuseppe Torchia «ad oggi non c’è niente di concreto, è solamente un’idea un po’ vaga. Ci sarà da valutare l’idea in Consiglio - commenta - e da considerarne la fattibilità o meno». Molto spesso infatti il dubbio che attanaglia molti cittadini quando ci si trova davanti alla realizzazione di questo tipo di costruzioni, è la nocività e tasso di inquinamento che può derivare dalla combustione (e di conseguenza dall’esalazione di fumi) dei feretri. C’è da dire, però, che negli ultimi anni i passi in avanti fatti da questo settore nello smaltimento dei rifiuti organici sono sicuramente significativi e tali forni, in generale tutti dotati di una camera di raffreddamento e trattamento dei fumi derivanti dalla combustione delle salme, fanno in modo che l’impatto ambientale sia praticamente pari a zero senza rischi, dunque, di inquinamento né per i cittadini né per le zone rurali situate nei dintorni. In territorio toscano le strutture dotate di forni crematori adibite allo smaltimento delle salme sono ben sette (Arezzo, Firenze, Livorno, Massa e Carrara, Pisa, Pistoia, Siena) e la domanda che a molti potrebbe nascere spontanea è se effettivamente ci sia bisogno di un ottavo, proprio nel comune di Leonardo. Per il momento, comunque, non è dato sapere nulla di più preciso: la parola spetta ora al Comune e alla verifica di fattibilità del progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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