Il presidio
In mille senza cassa integrazione e 100 in attesa dei soldi di 7 mesi fa
Parte un nuovo allarme della Cgil: «Finanziamenti possibili solo per gli accordi entro la fine di agosto E per gli artigiani l’Ebret ha deciso di intervenire con fondi propri perché l’Inps ha esaurito le risorse»
di Filippo Cioni
EMPOLI
Mancano i soldi per coprire le sospensioni Ebret di novembre e dicembre 2013 anche nell'Empolese Valdelsa e l'emergenza riguarda almeno 100 lavoratori (addirittura un sesto di quelli toscani che hanno fatto richiesta). In più un migliaio di lavoratori con la cassa integrazione in deroga rischiano che quest’ammortizzatore non venga rifinanziato.
In Toscana la cassa integrazione in deroga avrebbe un’alternativa per gli addetti al settore artigiano: si tratta appunto della sospensione Ebret-Inps che consente il diritto all’indennità di disoccupazione. Il problema è che l’Inps ha annunciato l’esaurimento dei fondi per pagare le sospensioni di fine 2013 a causa delle troppe richieste che hanno prosciugato le casse nei mesi precedenti, e così anche nell’Empolese Valdelsa sono decine le domande respinte per la mancanza di fondi pubblici. L'allarme viene sottolineato con forza dalla Filctem Cgil dell'Empolese Valdelsa. «Con la delibera del proprio Cda del 19 giugno 2014, l'Ebret ha deciso addirittura di intervenire con risorse proprie per pagare tutti quei lavoratori artigiani che sono stati in sospensione a novembre e dicembre del 2013 - spiega Silvia Mozzorecchi della Filctem - soldi dunque che non saranno pagati dall'Inps direttamente. Il problema però, come spesso accade in Italia, è che il pagamento non va in automatico da Inps a Ebret ma l'azienda interessata dovrà compilare un modulo presente sul sito www.ebret.it e presentare la domanda entro e non oltre il 12 settembre di quest'anno. In pochi ancora sono a conoscenza di questa possibilità e siamo troppo spesso noi addetti ai lavori a farlo presente. Dobbiamo assolutamente far sapere alle aziende dell'esistenza di questa opportunità, messa in campo da Ebret con un intervento straordinario. Sperando che le risorse stanziate in 350mila euro siamo sufficenti per tutti».
In generale la situazione che riguarda i lavoratori dell'Empolese Valdelsa è sempre più difficile. «Come ogni anno - continua Mozzorecchi - con l'arrivo delle vacanze estive si rafforza la paura per ciò che succederà a settembre a tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione in deroga, anche in altri settori diversi da quello dell'artigianato. Ad ora non sono state reperite le risorse necessarie per coprire le domande già pervenute, almeno un migliaio nell'Empolese Valdelsa». Mancano i soldi per coprire la cassa integrazione e la Filctem Cgil fa sapere che è concessa soltanto la sottoscrizione di accordi che abbiamo come termine il 31 agosto 2014. «Fra un mese e mezzo - aggiunge amaramente la sindacalista Mozzorecchi - non possiamo dire con certezza se potremo usare ancora la cassa, per quanto tempo, per quali lavoratori e, dato da non sottovalutare, con quali tempistiche potranno essere evase le pratiche e quando i lavoratori potranno riscuotere ciò che gli spetta. Rischiamo di avere anche nel nostro territorio nuovi disoccupati in una emorragia che sembra senza fine».
Insomma, un quadro che spaventa sempre di più. Mozzorecchi chiude con un forte appello alle istituzioni, in primis quelle locali. «Ogni anno siamo qui a lanciare i soliti appelli che purtroppo vengono raramente raccolti - conclude la sindacalista - serve trovare risorse per far ripartire il mondo del lavoro. Per questo, ancora una volta e ancora di più adesso in questo momento tragico per il lavoro in Italia, serve che le forze politiche e sociali facciano pressioni sul governo per avere delle risposte concrete. Un grido di aiuto che deve partire anche dall'Empolese Valdelsa senza far passare altro tempo inutilmente. Qui ci sono in gioco le vite di decine di lavoratori».
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