Il Tirreno

Empoli

Ladri prima salvati e poi arrestati Nel furgone allagato merce trafugata

Ladri prima salvati e poi arrestati Nel furgone allagato merce trafugata

I carabinieri avevano soccorso tre uomini rimasti bloccati per l’acqua nel sottopasso di Ponte alla Stella Nel loro mezzo c’erano caldaie razziate in un cantiere sulla costa e una bicicletta portata via a Firenze

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EMPOLI. Prima salvati e poi arrestati. Tre uomini, di origine romena, sono stati protagonisti di una vicenda che alla fine ha portato in carcere due di loro con l’accusa di ricettazione. Tutto per colpa di una sfortuna, diciamo, meteorologica. I tre erano a bordo del furgone che la notte del 29 giugno (di domenica), quando venne un violento nubifragio, rimase fermo per l’acqua all’interno del nuovo sottopasso di Ponte alla Stella. I primi a intervenire vicino al centro Coop di Santa Maria, sulla 67, furono i carabinieri con una pattuglia perché il furgone non poteva ripartire e l’acqua era arrivata all’altezza di circa un metro e mezzo. I militari con una corda aiutarono i tre a uscire dal furgone. La pattuglia identificò gli occupanti del furgone e venne fuori che tutti avevano diversi precedenti per furti.

Da qui iniziarono i primi sospetti da parte dei carabinieri. Il furgone era carico e i tre spiegarono che all’interno c’erano materiali di un trasloco che stavano effettuando per un loro connazionale. Il giorno dopo i carabinieri decisero di approfondire alcuni elementi che non erano chiari. Dentro il mezzo (che venne rimosso la mattina dopo e poi “trattenuto” dai militari ) furono trovate caldaie ancora imballate e numerate , vario materiale idraulico, anche questo nuovo di pacco. Da qui prese campo l’ipotesi che il carico avesse una provenienza furtiva. E di conseguenza gli investigatori del nucleo radiomobile di Empoli cercarono di prendere tempo per restituire furgone e materiali con l’idea che alla fine qualcuno si presentasse per denunciare il furto del materiale trovato su l mezzo.

E così infatti è stato: alcuni giorni dopo (a metà della settimana) i carabinieri hanno avuto la conferma di quanto avevano sospettato. A Marina di Pietrasanta venne denunciato un furto in un cantiere dove lavorava un’azienda di Prato. Un colpo messo a segno proprio tra sabato e domenica. E soprattutto, a quanto emerso, i numeri sui telai delle caldaie trovate all’interno del furgone corrispondevano con quelle rubate nel cantiere.

Da qui è scattata l’operazione per i ritrovare i tre che, tra l’altro, erano senza fissa dimora. I carabinieri sono riusciti a rintracciare due dei tre uomini (di 58 e 30 anni), uno a Firenze in via Pistoiese (dove abitava in una baracca) e l’altro a Empoli. Per loro, che sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, l’accusa è di ricettazione in concorso (anche se investigatori ritengono che il furto sia stato messo a segno proprio dal terzetto). I due sono stati portati a Sollicciano e il terzo, di 28 anni, è ancora ricercato.

Quasi tutto il materiale per un valore di 20mila euro è stato restituito al proprietario dell’impresa edile che stava lavorando a Marina di Pietrasanta. Sul furgone è stata trovata anche una bicicletta, rubata a Firenze, anche questa restituita al proprietario. Rimangono ancora arredi e alcune materasse che potrebbero essere provento di altri furti.

Lu cia Aterini

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