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Truffatori in trappola grazie a un tabaccaio
I due prima facevano acquisti e poi riuscivano a far sparire la banconota data al commerciante per pagare
EMPOLI. Scoperta e denunciata una coppia di coniugi che aveva messo a segno truffe in svariati negozi. Le indagini della polizia hanno preso il via da una serie di denunce presentate nelle scorse settimane da alcuni commercianti che avevano subito la cosidetta “truffa dei venti euro”. In buona sostanza il modus operandi dei due era quello di entrare a turno, a poco tempo di distanza l'uno dall'altra, in piccoli esercizi commerciali, gestiti possibilmente da un solo addetto, quali tabaccherie o ferramenta, facendo acquisti per pochi euro. Alla cassa si presentavano con una banconota da venti euro ma, e distraendo con abilità l'esercente, facevano sparire la banconota data, ritirando però il resto e la merce acquistata.
Solo a fine giornata il titolare, facendo i conti, si accorgeva dell'ammanco di cassa. Un tabaccaio di Ponte a Elsa truffato hai riferito ai poliziotti di ricordarsi dei due perché la donna, che era entrata per prima acquistando delle sigarette, aveva cercato di far sparire la banconota. Ma non c’era riuscita grazie all’attenzione del tabaccaio e di conseguenza la truffatrice aveva fatto finta di nulla, aveva restituito la banconota e si era scusata per la “distrazione”.
Dopo poco era entrato l'uomo che, con maggiore abilità, ha fatto sparire nelle sue tasche la banconota, prendendo il resto e le sigarette.
I poliziotti della sezione anticrimine del commissariato diretto da Francesco Zunino si sono messi alla ricerca di immagini catturate da qualche telecamera esistente nella zone dei negozi truffati, e dopo qualche tentativo hanno ritrovato la vettura, la targa completa e, dal controllo dei dati incrociati fatto con la banca dati delle forze di polizia, sono risaliti alla identità dei due occupanti, due coniugi romeni, di 37 e 39 anni, controllati insieme a bordo della stessa auto numerose volte nei mesi scorsi e fotosegnalati perché entrambi con precedenti penali.
I due sono stati denunciati a piede libero per il reato di truffa in concorso, aggravata e continuata.
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