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Anziana incastra rapinatore seriale che l’aveva aggredita al cimitero

Anziana incastra rapinatore seriale che l’aveva aggredita al cimitero

L’83enne di Montaione è stata scaraventata a terra da un quarantenne di S. Miniato che le aveva rubato la borsa. Ma lei ha fornito l’identikit ai carabinieri e lo ha riconosciuto in una foto

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MONTAIONE. Ha aggredito un’anziana di 83 anni all’interno del cimitero di Montaione e le ha rubato la borsa. Ma lei, nonostante lo shock e il dolore per le ferite, ha “immortalato” nella sua mente il ladro. Al punto che prima ha fornito un identikit particolareggiato ai carabinieri e poi l’ha riconosciuto quando le hanno mostrato una foto del sospettato. E così un 42enne di San Miniato, pluripregiudicato, ha ricevuto in carcere un’ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata e lesioni.

L’episodio risale al 20 maggio scorso. L’anziana, mentre si trova nel cimitero in visita alle tombe dei suoi cari, viene avvicinata da uno sconosciuto, che prima la spintona facendola cadere a terra e poi le ruba la borsa con 65 euro, due telefoni cellulari ed effetti personali, prima di fuggire lasciando l’anziana distesa per terra. L’83enne viene trasportata al pronto soccorso di Volterra, con trauma facciale, fratture alle ossa nasali e a un dito della mano e viene dimessa con una prognosi di venti giorni.

Le indagini scattano sulla base dell’identikit del ladro fornito dall’anziana e le attenzioni dei carabinieri si concentrano su una serie di analoghi reati consumati nell’Empolese e nel Pisano, e in particolare sul 42enne, più volte arrestato anche dalla Compagnia empolese, per essersi reso responsabile di questo tipo di scorribande sempre commessi nei cimiteri ed in danno di anziane donne, incapaci di opporre una qualsiasi difesa alle aggressioni.

Individuato il colpevole i militari della stazione di Montaione hanno poi acquisito i necessari elementi probatori nei confronti del pluripregiudicato che hanno messo a disposizione dell’autorità giudiziaria: un’informativa particolareggiata, supportata dal riconoscimento fotografico eseguito dalla pensionata di Montaione – che ha indicato nell’uomo di San Miniato, senza ombra di dubbio il suo aggressore – ma anche dalle modalità di azione, che sono praticamente sempre le stesse) e dalla descrizione dei suoi indumenti, gli stessi che indossava quando è stato arrestato dai carabinieri di Cascina il 23 maggio scorso dopo l’ennesimo colpo, in quell’occasione messo a segno nel cimitero di San Frediano a Settimo quando un testimone era riuscito ad annotare il numero di targa.

L’informativa sul soggetto (e la serialità delle rapine commesse anche all’interno dei cimiteri di Montelupo, Empoli, Fucecchio, Montespertoli) ha pienamente soddisfatto la Procura della Repubblica di Firenze ed il Gip, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, notificata dai militari di Montaione al 42enne nel carcere Don Bosco di Pisa.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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