Il Tirreno

Empoli

Blocca un ladro nel condominio ma viene aggredito da un complice

di Alessandro Marmugi
Blocca un ladro nel condominio ma viene aggredito da un complice

Un empolese li ha sorpresi mentre stavano entrando nel suo appartamento e ha reagito Dopo una colluttazione i due sono fuggiti, la polizia è riuscita poi ad arrestarne uno

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EMPOLI. Stava rientrando da una tranquilla passeggiata serale con la moglie, poco dopo la mezzanotte di venerdì, ma una volta arrivato davanti a casa ha trovato il portoncino del condominio aperto e ha iniziato a insospettirsi. Non appena ha iniziato a salire le scale ha incrociato due uomini che stavano tentando di aprire la porta del suo appartamento e che quando lo hanno visto hanno provato a fuggire dal palazzo. Lui però, Giuseppe Viggiano, 61 anni, non ha avuto paura e con prontezza di riflessi è riuscito a bloccare il primo dei due. Ne è nata una colluttazione che alla fine si è conclusa con l’arresto di uno dei ladri di origine georgiana.

I due malviventi si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe ma Viggiano ha iniziato a rincorrerli e ha contemporaneamente chiamato le forze dell’ordine. Una volante della polizia, dopo un minuto dalla chiamata, era sul posto e gli agenti sono riusciti a prendere uno dei ladri. Il tutto è andato in scena in un condominio di via Raffaelo Sanzio a due passi dal polo delle scuole superiori, dove nella notte tra giovedì e venerdì l’ uomo, un operaio in mobilità, si è trovato a fronteggiare i due ladri-rapinatori che avevano provato ad entrare nel suo appartamento. E torna così l’allarme per i furti in casa.

«Stavo rientrando dopo aver fatto una passeggiata con mia moglie, ero andato a prendere un po’ di fresco - racconta Viggiano – dopo essere arrivato il portoncino del condominio (che non si affaccia direttamente sulla strada, ma dal quale si accede da una stradina) era aperto e mi sono insospettito. Sulla siepe c’erano anche due biciclette. Ho lasciato mia moglie leggermente dietro, ho acceso le luci e ho iniziato a salire le scale quando ad un certo punto ho visto uno che scendeva come una valanga». Si trattava del primo dei rapinatori che accortosi che i coniugi stavano rientrando in casa ha tentato di darsi alla fuga. «Il primo sono riuscito a bloccarlo – prosegue Giuseppe - ma poi è arrivato anche il secondo a tutta velocità, mi ha colpito con alcuni pugni e mi ha scaraventato a terra. Assieme a me è caduto anche il ladro che avevo bloccato. Poi si sono rialzati e sono fuggiti verso la strada».

Viggiano, nonostante le botte prese, non si è perso d’animo ed ha iniziato rincorrere uno dei due malviventi e contemporaneamente col telefonino ha avvertito la polizia. Dal commissariato è arrivata una volante e dopo un inseguimento a piedi gli agenti sono riusciti a fermare uno dei due autori della rapina. Si tratta di un georgiano di 44 anni che è stato arrestato in flagranza per rapina impropria e che è stato condotto nel carcere di Sollicciano.

Durante la perquisizione all’uomo è stata trovata una chiave passpartout che aveva utilizzato per aprire sia il portone del condominio che quello dell’appartamento, una chiave molto sofisticata che è riuscita ad aprire serrature di recente fabbricazione, modelli nuovissimi. Fortunatamente mentre i due ladri erano appena entrati nell’appartamento dei Viggiano. Il rientro dei coniugi li ha impauriti e i due si sono dati alla fuga senza riuscire a portare via niente e senza mettere a soqquadro l’abitazione.

Adesso si cerca l’altro complice che per ora è riuscito a farla franca, la polizia sta proseguendo le indagini al fine di identificarlo e ieri mattina sono state effettuate delle ricognizioni con l’elicottero nei cieli di Empoli per riuscire ad individuarlo. Nel pomeriggio prima della rapina erano stati notati due giovani vicino al condominio e la descrizione corrisponderebbe a quelli che poi hanno aggredito Viggiano.

L’uomo, che nonostante la prontezza di riflessi si è dovuto arrendere all’aggressione del secondo rapinatore, se l’è cavata con delle lievi lesioni alla spalla e al ginocchio che sono state dichiarate guaribili in sette giorni. Ma lo spavento nonostante tutto è stato davvero grande.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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