Il Tirreno

Empoli

Tasi sulla prima casa a Fucecchio si pagherà quanto l’Imu 2012

di Francesco Turchi

La giunta Spinelli fissa l’aliquota al 3 per mille e introduce detrazioni in base alla rendita catastale Aumenta l’Imu su fabbricati e terreni (mezzo milioni in più di gettito), sconti per le nuove attività

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FUCECCHIO. La Tasi peserà nelle tasche dei fucecchiesi come l’Imu 2012. La giunta guidata dal sindaco Spinelli ha dato il via libera all’aliquota della tassa sui servizi indivisibili relativa alla prima casa e a quella dell’imposta municipale unica su seconde case, fabbricati e terreni, con quest’ultima che è stata ritoccata verso l’alto ma con il maxi-sconto – anticipato nei giorni scorsi da Spinelli sul nostro giornale – per chi avvia un’attività nel corso del 2014.

Certosini. La Tasi ha un'aliquota di base all'1 per mille elevabile al 2,5 per mille. I Comuni possono applicare un’addizionale di 0,8 punti ed elevarla fino al 3,3 per mille, ma solo se contemporaneamente vengono introdotte le detrazioni. Ed è questa la strada scelta dall’amministrazione fucecchiese, che ha fissato l’aliquota al 3 per mille, inserendo però una serie di “sconti” mirati in base alla rendita catastale (più è elevata, minore è la detrazione), con l’obiettivo di non far pagare ai cittadini più di quanto avevano sborsato due anni fa per l’Imu (poi abolita sulla prima casa). E infatti – secondo i dati forniti dagli uffici del Settore economico-finanziario, guidati dalla dirigente Cristina Buti – il gettito Imu 2012 fu di 2,08 milioni di euro e quello della Tasi 2014 sarà di 2,06 milioni: l’acconto andrà versato il 16 ottobre, il saldo il 16 dicembre 2014.

Gli esempi. Le proiezioni del Comune sono ripartate nella tabella. Per fare un esempio, su una prima casa la cui rendita catastale di 500 euro (abitazione principale e pertinenze), due anni fa si pagavano 178 euro di Imu (aliquota allo 0,45% e detrazione di 200 euro); con la Tasi allo 0,3% la cifra salirebbe a 252 euro, ma per questa fascia di rendita è prevista una detrazione di 75 euro e di conseguenza il proprietario andrà a sborsare 177 euro.

Niente servizi. Dalle tasche dei fucecchiesi usciranno quindi 2 milioni di euro in più, ma il livello dei servizi resterà inalterato: «Questo introito andrà a “pareggiare” i mancati trasferimenti statali. Siamo riusciti comunque a congelare tutte le altre tasse – a cominciare da quella sull’occupazione del suolo pubblico e sulla pubblicità – e le tariffe per i servizi individuali, per le quali non abbiamo applicato neanche l’adeguamento Istat».

Capitolo Imu. L’aliquota base sui capannoni industriali, fondi commerciali, seconde case viene aumentata dal 9,6 al 10,6 per mille (di fatto allineandola a banche, assicurazioni e terreni agricoli ed edificabili) e complessivamente il gettito salirà da 6,1 a 6,6 milioni di euro. Aliquota dimezzata (5,3 per mille) per quei fabbricati dove nel corso del 2014 viene avviata un’attività commerciale, artigianale e uno studio professionale; discorso diverso invece per le nuove aziende industriali, che dovranno comunque pagare il 7,6 per mille di Imu perché questa parte del gettito va direttamente nelle casse dello Stato: rispetto all’anno scorso il Comune rinuncia al suo 3 per mille, ma il resto andrà pagato. In stand-by invece la Tari (Tassa sui rifiuti), come conferma lo stesso Spinelli: «Siamo in attesa che Publiambiente metta a punto il piano finanziario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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