Il Tirreno

Empoli

Earth Wind & Fire fanno flop falsa partenza di Marea

di Marco Sabia

Appena 700 spettatori per il concerto d’apertura del festival di Fucecchio Polemiche sulla composizione della band e sui prezzi troppo alti dei biglietti

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FUCECCHIO. Non c'è stata una "Marea" di gente, nonostante il nome del gruppo (gli Earth Wind & Fire Experience ft. Al Mckay) promettesse bene: è stato un flop, insomma, il concerto del celeberrimo gruppo funk americano, che è andato in scena nella serata di martedì nella Buca del Palio. Settecento paganti - l'organizzazione ne prevedeva almeno mille - non hanno soddisfatto le attese. Poi - oltretutto - si è creato un "misunderstanding ", un equivoco sulla composizione della band stessa: non tutto sanno che la formazione originaria del gruppo di "September" era di tre elementi: i gemelli Maurice e Fred White e lo storico chitarrista Al Mckay, quello che ha firmato i maggiori successi degli EW&F e che martedì sera a Fucecchio guidava la band - che prende il nome di Earth, Wind & Fire Experience ft. Al Mckay - composta anche da altri esponenti della black music.

Dall'altra parte del mondo, nel frattempo, un'altra band (che ha mantenuto il nome originale Earth, Wind & Fire) suonava a Toronto guidata da uno dei due gemelli fondatori, Maurice White. Due gruppi paralleli, insomma, che suonavano a migliaia di chilometri di distanza, capeggiati da due dei tre componenti storici della band, Al Mckay a Fucecchio e Maurice White in Canada. Questa "curiosità" ha scatenato anche il dibattito sui social network, dove pro e contro la scelta del gruppo si confrontavano sul successo del concerto di martedì.

Un caso "curioso" quello dello raddoppiamento degli EW&F, simile a quello - sicuramente più vicino a noi - dei Litfiba, quando la band si sciolse e Piero Pelù (il frontman) iniziò una buona carriera da solista portandosi comunque dietro i grandi successi del passato. Nonostante tutto questo chiacchierare sullo "sdoppiamento" della band - secondo gli organizzatori - non è stato questo il fattore che ha indirizzato negativamente l'andamento della serata: «Abbiamo sempre specificato la composizione della band - spiega Francesco Fantauzzi di CultArt - in ogni nostro comunicato. Purtroppo la serata di martedì è andata male, è stata una "tragedia" per noi. Probabilmente i biglietti erano troppo costosi (25 euro) per la media di Marea, che è un festival "popolare". Nel frattempo l'Italia aveva appena perso con l'Uruguay e non dimentichiamoci che si trattava d'un giorno feriale. Può capitare a chi organizza concerti di avere una serata no, fa parte del gioco. Questo insuccesso ci aiuterà a riflettere per le prossime iniziative. Nonostante ciò i presenti erano entusiasti dello spettacolo offerto, nonostante molti cercassero di capire perché ci fosse così poco pubblico. Evidentemente abbiamo commesso degli errori». La riscossa, sperano gli organizzatori, si concretizzerà col concerto di Vinicio Capossela, in programma domani sera in Buca d'Andrea: «Con Vinicio - continua Fantauzzi - la Buca sarà piena, come lo fu l'anno scorso con Elio e le Storie Tese e con Goran Bregovic, che portavano ognuno più di 3mila persone. Capossela sarà un successo come quelli dello scorso anno, sempre che il meteo non ci riservi qualche scherzetto, sarebbe una beffa». L'edizione 2014 di Marea, insomma, è partita in retromarcia. Una sorpresa per tutti, sicuramente. E una delusione per chi ha organizzato il primo (dei due) concerti a pagamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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