Il Tirreno

Empoli

Niente lavori all’argine, mancano 400mila euro

Quattro mesi dopo il cedimento il Consorzio aspetta i soldi della Regione per intervenire a Turbone

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MONTELUPO. Il livello dell’acqua è decisamente calato, il progetto è pronto. Ma i soldi (si parla di una cifra intorno ai 400mila euro) non ci sono. E così a distanza di quattro mesi dal cedimento, i lavori sull’argine non sono stati fatti. Ma, soprattutto, non è detto che le ruspe entrino in azione prima dell’autunno quando le nuove piogge potrebbero portare... guai. L’argine in questione è quello che separa il torrente Pesa dall’area di laminazione della cassa di espansione del Molino dell’ospedale, realizzata a metà degli anni Novanta (dopo le storiche piene del 1992 e del 1993), che si estende per circa dieci ettari con una capacità di invaso complessiva di circa 350mila metri cubi d’acqua. Nei giorni immediatamente successivi il Consorzio di bonifica del Medio Valdarno (che può compartecipare alla spesa per un massimo del 30%) – dopo un sopralluogo insieme ai tecnici dell’Unione dei Comuni – aveva assicurato che non c’era alcun pericolo per la popolazione e che per effettuare l’intervento era necessario attendere l’abbassamento del livello dell’acqua: «Un’eventuale rottura arginale farebbe semplicemente entrare le acque di piena nell’area già destinata alla laminazione».

Nel frattempo sono passati quattro mesi e la situazione è peggiorata, come denuncia Claudio Crema del coordinamento comunale di Forza Italia: «Fino ad oggi abbiamo visto una messa in sicurezza (?) dell'area con la collocazione di una fragile transenna e di un diaframma/barriera in plastica. La situazione dello smottamento – complici le ultime piogge – è notevolmente peggiorata, con l’ulteriore erosione dell’ argine che dovrebbe proteggere la cassa di espansione, la passeggiata e la pista ciclabile. Ci chiediamo per quale motivo in un punto cosi particolare (un'ansa del fiume Pesa quasi a 90 gradi ed una notevole pressione idrica) non si sia provveduto ad erigere delle barriere di contenimento con massi meglio ancora, utilizzando gabbioni in rete metallica pieni di sassi e rocce. Vorremmo che questa bella area verde venga restituita al più presto ai cittadini di Montelupo, nella sua piena fruibilità».

Il Consorzio, al quale compete la manutenzione ordinaria dell'opera, fa sapere che «si è immediatamente attivato in collaborazione con gli enti locali, titolari della manutenzione straordinaria. Dai primi sopralluoghi congiunti si è ritenuto che, trattandosi di manutenzione straordinaria, l'intervento non potesse essere fatto direttamente con il tributo di bonifica ma che dovesse essere co-finanziato».

«In attesa dell’inserimento nel piano annuale di manutenzione della Regione – sottolinea il presidente Marco Bottino – abbiamo redatto il progetto e avviato le pratiche di gara per l'affidamento dei lavori; siamo dunque con i motori accesi, pronti ad iniziare non appena arriveranno, si spera prima delle prossime piogge autunnali, le autorizzazioni definitive».

Francesco Turchi

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