Il Tirreno

Empoli

Colpo da 200mila euro al Terrafino

di Francesco Turchi
Colpo da 200mila euro al Terrafino

Ladri nel caveau della ditta che impacchetta i soldi, prendono le banconote ma lasciano oltre un milione in monete

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un colpo da professionisti nell’azienda dove quotidianamente si contano e si impacchettano le monete. La banda è riuscita ad arrivare fino al “cuore” del capannone, dove viene custodito il “tesoro”. Una volta arrivati nel caveau si sono ritrovati in mezzo a una montagna di soldi. Hanno messo le mani su pacchi di banconote (più facili da trasportare) per un totale di 200mila euro, rinunciando a portare via le monete per un valore di milioni di euro.

Il colpo da film è stato messo a segno nella notte tra mercoledì e ieri alla Coin Service di via dei Volontari della libertà, nella zona industriale del Terrafino. Un’azienda specializzata nella gestione delle monete: qui vengono contate, confezionate e sigillate in scatole, buste e blister. In pratica i “tubetti” che si vedono nelle casse di aziende, supermercati e banche vengono “sfornati” dalla Coin che ha sedi anche a Bologna, Roma e Caserta.

Ma nel mirino dei ladri c’è finita quella empolese. Secondo quanto si è appreso la banda era composta da almeno quattro uomini, che sono riusciti a beffare il sistema di videosorveglianza e l’impianto d’allarme. Hanno aperto un buco nel muro, probabilmente utilizzando un piccone. E da qui sono entrati all’interno di un bagno.

Poi – con modalità che al momento non sono del tutto chiare – sono riusciti a entrare all’interno del caveau dove, secondo quanto trapelato, erano custoditi circa due milioni di euro, gran parte dei quali in monete di tutti i tagli: da 2 e 1 euro, ma anche da cinquanta cent fino a quelle da un centesimo.

Una montagna di soldi dei clienti in giacenza in quello che l’azienda pensava essere uno scrigno inviolabile. Una quantità enorme di soldi, ma anche molto difficile da trasportare all’esterno, considerando anche che il buco aperto nella parete era di dimensioni tali da rendere complicato anche il passaggio di una persona. Di conseguenza la banda ha concentrato le sue attenzioni sulle banconote, per mettere insieme un bottino comunque decisamente corposo, con minor fatica.

Ieri mattina, quando i dipendenti sono arrivati in azienda per iniziare l’attività lavorativa, sono rimasti sconcertati di fronte alla parete bucata e al caveau violato. E hanno subito chiesto l’intervento della polizia del commissariato di piazza Gramsci, che è arrivata sul posto per effettuare i rilievi e avviare le indagini.

Gli agenti hanno acquisito anche le immagini riprese del circuito di videosorveglianza, ma non è chiaro se potranno fornire indicazioni utili o se sono state messe parzialmente fuori uso dai malviventi, come è successo con l’allarme.

Nel frattempo all’interno della Coin Service del Terrafino – che mantiene il massimo riserbo sul furto subito, con la responsabile che non ha voluto rilasciare dichiarazioni – si è lavorato per tutta la giornata ridurre al minimo le ripercussioni sull’attività: il bottino non è ancora stato definitivamente quantificato, ma secondo quanto si è appreso non sarebbe inferiore ai duecentomila euro, ai quali bisogna aggiungere i danni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani