Il Tirreno

Empoli

Tra primarie ed elezioni il Pd “dimentica” la festa

di Francesco Turchi
Tra primarie ed elezioni il Pd “dimentica” la festa

Appuntamento logorato da cambi di format e impegni interni al partito in programma una tappa a Brusciana, poi (forse) il mini-bis in città

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EMPOLI. Prima era la Festa de l’Unità e il palazzo delle Esposizioni diventava “l’ombelico” di Empoli per buona parte dell’estate. Poi è diventata “democratica”, e con il passare degli anni ha perso la bussola e anche appeal. Perché già il trasferimento ad Avane (pensato per valorizzare l’ex mercato ortofrutticolo), datato 2006, aveva allontanato un bel po’ di fedelissimi. Poi è arrivata l’idea della festa itinerante, capace di coinvolgere - a tappe - più circoli empolesi. E ora? Chissà. O meglio l’idea è di replicare il format “nomade”, ma la tappa certa è soltanto una, quella a Brusciana (26 giugno-6 luglio), alla quale se ne aggiungerà (forse) un’altra “mini” a Empoli, probabilmente a settembre.

Insomma, il cuore della Festa del Pd non batte più in città. Ma soprattutto – quando siamo ormai a metà giugno – il programma è quantomeno fumoso. Il motivo è semplice quanto discutibile. Tra congressi territoriali, primarie per la scelta dal candidato sindaco, elezioni amministrative, il Partito democratico locale si è “dimenticato” di organizzare la festa. E si è ritrovato, all’indomani delle elezioni dello scorso 25 maggio, a organizzare le prime riunioni organizzative. Gli appuntamenti, effettivamente, sono stati fitti negli ultimi mesi e hanno richiesto un grosso sforzo da parte dei volontari. Ma il “ringraziamento” ai 10.700 cittadini empolesi che hanno incoronato Brenda Barnini sindaco (insieme ai 2mila che hanno votato la lista civica), non è certo dei più esaltanti. D’altra parte - tanto per fare un esempio - le amministrative ci sono state anche nel 2009 e allora non venne messa in discussione la festa, anzi: furono proprio i sindaci dell’Empolese Valdelsa – una settimana prima della tornata elettorale – a tagliare il nastro.

La burocrazia c’ha messo senza dubbio del suo, rendendo sempre più complicato realizzare una struttura temporanea all’altezza, ma evidentemente anche la passione non è più la stessa, complice anche la frammentazione della sinistra. Quella che, nell’era Pci, ma anche in quella Pds-Ds trasformava il palazzo delle esposizioni nel cuore estivo di Empoli, tra frittelle, bomboloni, ballo liscio, espositori e l’immancabile “Bandiera rossa”, che scandivano una trentina di serate, grazie all’impegno senza sosta (e completamente gratuito) di un esercito di volontari, che si occupavano di tutto. Oggi quell’esercito è decisamente ridimensionato, per tanti motivi, l’organizzazione del partito è cambiata e le feste, non solo a Empoli, sono passate in secondo piano.

«In questi mesi – spiega il segretario del Pd, Jacopo Mazzantini – abbiamo dovuto affrontare una lunga serie di impegni istituzionali, dai congressi territoriali alle primarie, fino alle elezioni amministrative, che hanno richiesto un grosso sforzo da parte di tutti noi e ci siamo ritrovati soltanto ora per organizzare la festa. Siamo un centinaio di attivisti, abbiamo fatto un lungo percorso fino alle elezioni».

Mazzantini minimizza e assicura che i democratici empolesi non resteranno orfani della loro festa: «Quella di Brusciana (che sarebbe stata fatta comunque, ndr) sarà la prima tappa. L’altra? Stiamo valutando una serie di opzioni e non è escluso un ritorno nel cuore della città». E comunque ci sarà sicuramente un taglio rispetto alle tre tappe (Serravalle, Brusciana e Marcignana) del 2013 quando complessivamente la festa andò avanti per un mese, da metà giugno a fine luglio. Perché ora c’è anche il problema della collocazione temporale: «Abbiamo in agenda alcune riunioni, entro pochi giorni definiremo il programma: l’obiettivo è non andare a sovrapporsi ad eventi già in cartellone». Insomma, non è escluso che si scivoli a settembre. Probabilmente per pochissimi giorni, forse addirittura una giornata, magari al palazzo delle Esposizioni, già teatro di un ritorno nel 2011, per la festa tematica nazionale sulla salute.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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