Italia
Scoperta una fabbrica di droga 400 piante di canapa in soffitta
L’operazione della polizia è partita dalle indagini portate avanti sullo spaccio nelle scuole empolesi La coltivazione era stata realizzata in un casolare di Cerreto Guidi. Denunciato il proprietario
CERRETO GUIDI. Lo spaccio della droga negli istituti empolesi porta anche alla scoperta di una fabbrica di droga a Cerreto Guidi, vicino a Corliano. Proprio da queste indagini i poliziotti della squadra anticrimine del commissariato di Empoli sono arrivati a scoprire un grande luogo attrezzato dove si coltivava marijuana che era stato ricavati dalla soffitta di un casolare. Sotto ci vivono alcune famiglie e sopra si svolgeva l’attività illecita. Il proprietario dell’immobile, un operaio disoccupato di 46 anni di Cerreto Guidi, è stato denunciato per coltivazione illegale. In questa casa, tra l’altro, ci vive anche la famiglia dell’uomo.
Tutto è partito dopo che nei giorni scorsi è stato fermato uno studente. Il ragazzo, senza precedenti, è stato denunciato per spaccio perché aveva 15 grammi di marijuana. Da qui, grazie a un’indagine dell’Anticrimine, gli agenti sono arrivati al casolare di Cerreto. Un complesso colonico, vicino a Corliano, dove era stato realizzata, nel sottotetto, un’area abbastanza estesa di coltivazione. Tra l’altro, questa zona aveva un’apertura nascosta. All’interno sono state trovate quasi 300 piante di canapa indiana alte oltre un metro e mezzo. E 120 piccole appena invasate. Nella soffitta c’erano anche lampade per farle crescere, fertilizzanti e altro materiale per la coltivazione. Come una sorta diincubatrice per le piantine piccole, un impianto di climatizzazione e di areazione. E poi lampade per favorire la crescita della canapa del tipo indica (con le foglie piccole). Insomma un’area curata in ogni piccolo particolare per la produzione e la crescita.
Per il reato di coltivazione di droga è stato denunciato il proprietario dell’immobile. Inoltre sono in corso verifiche con l’Enel per stabilire se per l’allaccio dell’energia elettrica non sono state commesse violazioni (essendo l’impianto attuale come quello di una comune abitazione a 3 kilowatt) .
Il lavoro della polizia, però, non finisce qui: ora dovranno essiccare parte della canapa scoperta per stabilire il principio attivo (in luoghi deputati). E dovrà essere stabilito anche il grado di maturazione. Questo perché la coltivazione di droga è illegale. Ma, sia per alcune modifiche avvenute a livello normativo e sia per alcune sentenze emesse in passato (che in alcuni casi hanno respinto l’ipotesi di reato), gli accertamenti giudiziari devono continuare. Con tanto di lavoro per portare le piante sequestrate a maturazione e a essicazione. Un esempio di come la burocrazia e l’intreccio di leggi e sentenze hanno sempre la meglio sul lavoro di forze dell’ordine e magistratura.
Lucia Aterini
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