Il Tirreno

Empoli

Prostituzione, controlli con altri Comuni

Ecco le misure del sindaco Spinelli contro il dilagare del problema sulla Senese Romana

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FUCECCHIO. «Prostituzione a Galleno? Dobbiamo trovare il modo di debellarla, nell'emergenza possono anche andare bene ordinanze come quelle firmate dal mio predecessore però, se a livello nazionale non vengono prodotte normative più chiare, il sindaco continuerà ad avere poteri limitati». A parlare è il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, interpellato sul pressante e continuo problema del meretricio praticato nelle alte Cerbaie, soprattutto sulla Romana Lucchese a Galleno. Le ragazze - molte giovanissime e provenienti dall'Est Europa - si trovano sulle strade di Galleno sia la mattina che il pomeriggio, salvo poi recarsi in zone "più redditizie" alla sera, come ad esempio Montecatini.

Nonostante le numerose ordinanze firmate dall'ex sindaco Claudio Toni - nelle quali si vietava l'attività del meretricio su tutto il territorio comunale - il problema persiste ancora, anche se la polizia municipale ha comminato decine di multe a clienti ( che spesso pagano) e prostitute, che per "ovvi" motivi non lo fanno. Le ordinanze, che vanno avanti dal 2010, sono riferite a situazioni di "contingibilità ed urgenza "e prevedono contravvenzioni da centinaia di euro per entrambi i contraenti poichè, come sosteneva Toni « il meretricio costituisce grave pregiudizio alla sicurezza della circolazione ma anche una grave minaccia all'igiene e alla salute pubblica nonché un'illecita occupazione di suolo pubblico». Oggi, con l'ultima ordinanza che scadrà fra meno di un mese, il neo eletto primo cittadino ha intenzione di provare - quantomeno - a contrastare un fenomeno che sulle strade fucecchiesi è conosciuto da decine di anni: « Ho intenzione, magari insieme ai Comuni limitrofi, di inasprire i controlli, perchè l'azione deterrente è la più efficace. Non sono interessato alla riscossione dei verbali, quanto piuttosto voglio togliere dalle strade queste ragazze e restituire il giusto decoro al nostro territorio».

Il problema, però, è a monte, visto che queste ordinanze sono al limite delle normative in vigore a livello nazionale e la Corte Costituzionale non ha mancato di bocciarle, impedendo di promulgarle, in particolare quando queste non avevano un limite temporale .

In attesa di chiarimenti e provvedimenti legislativi su scala più ampia, a Fucecchio l'ordinanza verrà riproposta anche dalla nuova amministrazione, nonostante il sindaco si riservi di metterci del proprio, potenziando i controlli che i vigili urbani potranno mettere in atto.

(m.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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