Il Tirreno

Empoli

Tredicimila in movimento il flusso più grosso da nord

di Marco Pagli
Tredicimila in movimento il flusso più grosso da nord

La porta d’ingresso più importante è la statale Tosco Romagnola Scarso è l’appeal dei trasporti pubblici da parte delle cittadine limitrofe

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EMPOLI. Ogni giorno attraverso le principali direttrici cittadine transitano qualcosa come 13mila auto. Un flusso su gomma che testimonia da una parte l’attrazione che ancora il polo empolese continua ad esercitare prevalentemente dal punto di vista lavorativo e dall’altra lo scarso appeal che i trasporti pubblici hanno nella popolazione dei comuni limitrofi. I numeri, infatti, sono decisamente alti, se si considera che la quota di tredicimila automobili in transito rappresentano quasi un terzo della popolazione di Empoli e poco meno della metà delle auto possedute dai residenti nel comune. Per lo più si tratta, appunto, di pendolari che raggiungono la città per recarsi al lavoro o per motivi di studio (un buon 70%). Anche se non manca una fetta di automobilisti che sono considerati occasionali, che cioè non rientrano tra gli arrivi regolari e che rappresentano circa il 30% del totale. La maggior parte degli ingresso proviene da Nord, cioè dalla zona di Prato e Pistoia, e da Est, ovvero dall’area fiorentina. Inferiori, anche rimangono consistenti, gli ingressi provenienti dall’area Ovest che è quella pisana. Mentre da Sud gli arrivi sono veramente limitati, una parte esigua che dalla Valdelsa e dall’area senese si incammina verso Empoli.

A diffondere i dati, molto interessanti sia da un punto di vista economico che sociale, è il laboratorio di ricerca Knowledge discovery e Data mining (un progetto frutto della convergenza tra Università e Cnr di Pisa). Ad essere monitorati sono i flussi di transito automobilistico sulle principali arterie interne ed esterne della città. Nel rapporto inoltre si entra nello specifico e si accenna ad alcune particolarità legate al traffico del polo empolese. In particolare, ciò che balza con maggiore evidenza all’occhio è il fatto che la statale 67 appare essere la principale direttrice cittadina e sicuramente la strada più percorsa. Dalla statale entrano e transitano migliaia di auto ogni giorno, con un peso che sembra addirittura maggiore di quello svolto dalla Firenze-Pisa-Livorno. Altra curiosità riguarda il confronto dei flussi in entrata e in uscita: la media giornaliera in uscita, infatti, è più altra di quella in entrata, 13.022 contro 12.950. Probabilmente la spiegazione è da ricercarsi nel fatto che ci sono più empolesi che si spostano per lavoro o studio per più giorni di quelli che provengono da fuori. Detto questo, è possibile stilare una sorta di classifica dei comuni più legati con il “capoluogo” del circondario. Il primo in assoluto è Vinci con il quale l’interscambio, favorito dai due ponti che collegano i comuni, è enorme. Oltre il 23% delle auto che entrano ed escono da Empoli provengono dal comune del Genio. A contendersi la seconda piazza Montelupo (circa il 12%) e San Miniato (l’8,5%). Più limitate le entrate ed uscite da Firenze (poco più del 5%). Mentre poco sotto si trovano Fucecchio, Capraia e Limite, Cerreto e Montespertoli. Pochi, quando non pochissimi, gli interscambi con i comuni della Valdelsa.

Come accennato, il grosso dei flussi è composto da pendolari: lavoratori e studenti. A confermarlo sono anche le statistiche sui giorni e le ore più trafficati. Sia in entrata che in uscita i giorni in cui si registrano più accessi sono, in ordine, martedì e lunedì. Per quanto riguarda gli orari, invece, le sei della mattina (e in misura leggermente minore le sette e le undici) per chi viene a lavorare a Empoli e poi le sedici e le diciassette del pomeriggio per chi invece torna dal lavoro fuori città, sono le ore di punta.

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