Il Tirreno

Empoli

Prostitute in pieno giorno a Galleno

Nonostante le ordinanze dell’ex sindaco Toni il fenomeno sulla Romana-Lucchese dilaga

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FUCECCHIO. Prostituzione in aumento in pieno giorno a Galleno, con giovani ragazze - probabilmente dell'Est Europa - lungo le strade della frazione fucecchiese a praticare il meretricio, il mestiere più antico del mondo. Tutto questo poco dopo pranzo, in una giornata qualunque di primavera, a poche centinaia di metri dal centro abitato di questo territorio diviso fra tre comuni e tre province.

Ragazze molto giovani, che non arrivano ai trent'anni, che si dividono le zone "di lavoro". Poco prima ci sono, poco dopo no, segno che qualche cliente le ha avvistate e caricate sulla propria auto. Poi ritornano, si mettono tranquillamente su una sedia da mare e aspettano. Oppure stanno in piedi, cercano di adescare i clienti con abiti succinti. Probabilmente - anzi quasi sicuramente - sono costrette a stare lì, a vendere il proprio corpo per poche decine di euro, attratte da proposte lavorative che in Italia non hanno mai trovato, finendo per ritrovarsi su un qualsiasi marciapiede della provincia italiana.

Galleno si presta particolarmente perchè è una zona di confine, lontano dai centri cittadini, al centro di numerose strade che permettono rapide vie di fuga, fattore sfruttato anche dai malviventi in fuga dalle forze dell'ordine. L'ormai ex sindaco Claudio Toni ha firmato decine di ordinanze anti - meretricio, sono state messe in campo a più riprese task force della polizia municipale, che hanno notificato decine di verbali a clienti e lucciole. Eppure il problema persiste e non di notte, quando si potrebbe sfruttare il favore dell'oscurità.

La Romana - Lucchese accoglie anche di giorno queste sfortunate ragazze mentre in altre zone si scorgono pure signore non più giovanissime, molto più in là con gli anni, che evidentemente da tempo portano avanti questa "professione", che va ricordato in Italia non è permessa né riconosciuta dalla celeberrima legge Merlin del 1958, con la quale si abolirono le cosiddette case chiuse. Da allora il dibattito sulla possibilità di riaprire queste "strutture" non è mai terminato. Questo a livello nazionale mentre sul locale Galleno rimane praticamente l'unica zona del Circondario Empolese - Valdelsa a soffrire maggiormente di questa problematica e ad oggi non si vedono miglioramenti all'orizzonte, visto che anche in pieno giorno il mestiere più antico del mondo viene praticato.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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