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Tomba del nonno disperso trovata dopo cento anni

Tomba del nonno disperso trovata dopo cento anni

Una fucecchiese ha ritrovato i resti nell’ossario di Caporetto grazie a un sito web «Sapevamo solo che era morto in una slavina, nessuna autorità ci ha mai contattato»

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FUCECCHIO. Dopo quasi un secolo hanno rintracciato, per puro caso dopo averla a lungo cercata, la tomba del nonno che era stato dichiarato disperso durante la prima guerra mondiale. Una grande gioia per la signora Anna Paperini e per la sua famiglia, che oggi abitano a Fucecchio, ma sono originari di Gavena, frazione di Cerreto Guidi. Dopo un secolo hanno saputo che il familiare aveva avuto una degna sepoltura.

«Mio nonno Angelo Paperini - racconta la nipote Anna - era partito per il fronte nella prima guerra mondiale. Purtroppo non fece più ritorno a casa, lasciando la moglie e tre figli ad attenderlo nel Casentino, esattamente nel paese di Castel Focognano».

Le notizie ricevute a suo tempo dalla famiglia che lo aspettava dicevano che risultava morto il 2 novembre 1916 e che era stato sepolto da una slavina sul Monte Merzli, vicino a Caporetto, una zona che ora si trova in Slovenia. «Le notizie ufficiali - prosegue ancora la nipote Anna insieme al marito Dario Rigatti - dicevano che il suo corpo non era più stato trovato. I figli e la moglie avevano ricevuto a quei tempi i documenti e anche la piastrina di riconoscimento». «Per anni la moglie e i figli lo avevano cercato senza esito. Ma il risultato era sempre lo stesso: Angelo risultava disperso».

Dopo tanti anni, la svolta. «Alcuni giorni fa - spiega la nipote del soldato originario del Casentino - un nostro amico ha fatto ricerche sul web e in particolare sui sitidedicati ai caduti della Grande Guerra. È stato lui a indicarci il cimitero ossario di Caporetto, come luogo di sepoltura di mio nonno. Approfondendo la ricerca abbiamo avuto la conferma che la sua tomba era effettivamente lì, a Caporetto».

«Dall'albo dei caduti, che è consultabile anche on-line, tutti i dati coincidono - va avanti Anna Paperini - nome, cognome, data di morte e provenienza. Tutto coincide, tranne la causa della morte. Fu dovuta a ferite riportate in battaglia e non risulta disperso sotto la slavina come le fonti ufficiali avevano sempre detto». I resti di Angelo Paperini furono tumulati in quell'ossario nel 1938, traslate da qualche cimitero locale, insieme a tanti altri caduti in quelle zone, dove si disputarono decine di battaglie durante la Grande Guerra. « Quello che vorrei segnalare - dice ancora la nipote Anna - è che nonostante esistesse in qualche cimitero prima e nell'ossario dopo una tomba con tanto di nome e cognome di mio nonno, nessuna autorità aveva provveduto a segnalare la cosa ai familiari che lo cercavano. Solo ora dopo 98 anni dalla morte e solo per caso abbiamo saputo dove si trovava mio nonno».

Il sito web che è servito per ritrovare il proprio caro alla famiglia Paperini è www.cadutigrandeguerra.it. «Mio padre e gli altri due figli che lo hanno a lungo cercato invano, sono morti da anni - conclude la signora Anna - e non potranno vedere la tomba di loro padre. La vedrò presto io anche per loro, ma quante persone non potranno farlo perché non sanno dove cercare? Magari divulgando l'indirizzo web, chissà che qualcun'altro possa ritrovare in quel cimitero di Caporetto la tomba di un familiare caro».

Sara Bruni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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