Italia
Paesaggi e città visti dal cielo In regalo le foto
Un altro punto di vista: 24 immagini con il giornale a partire dalla metà della prossima settimana
EMPOLI. Un altro punto di vista, per osservare ciò che di solito non si vede o non si può vedere. Sarà una bella serie di foto dall'alto a portarci in viaggio fra Empolese e Valdelsa seguendo rotte inedite. Come uccelli migratori un po' vagabondi e molto curiosi, realizzando un sogno atavico seguendo le orme del nostro illustre antenato Leonardo Da Vinci, andremo in giro per il nostro straordinario territorio, spostandoci dall'oasi naturalistica del padule di Fucecchio, ammirando i "chiari" e il rivolo di canali che attraversano una zona unica al mondo, spaziando con lo sguardo fino al ponte mediceo di Cappiano, con l'Usciana che scorre placido verso l'Arno.
La prima foto sarà proprio quella del ponte mediceo voluto da Cosimo I Medici nel 1549 per regolare il flusso d'acqua in uscita dal "Lago di Valdinievole". Il ponte è un soggetto che ricorrerà nelle nostre uscite, e non è un caso. Il ponte mette in relazione le sponde, le parti di una città, le persone. Ci soffermeremo di volta in volta sulle vicende storiche, sui fatti e sulle persone, alla ricerca dell'anima antica ma anche dell'essenza contemporanea di questi luoghi. Poi lo sguardo passerà sui monumenti "salamartani", in quel di Fucecchio, ammirandone l'acropoli con la rocca medievale, la chiesa e il convento della Vergine sull'incrocio delle "cinque vie", le piazze moderne, ancora dall'alto ma sempre e comunque da un altro punto di vista.
Un punto di vista altamente privilegiato e soprattutto inconsueto. Quello di chi non cerca a tutti i costi la foto a effetto, andando in giro per luoghi scontati. Non abbiamo voluto indulgere nella retorica; sarebbe stato facile sorvolare Empoli e centrare con il nostro mirino piazza Farinata degli Uberti o la collegiata di Sant'Andrea con la sua scenografica facciata bianca e verde; e invece no, abbiamo scelto l'Arno scuro e sinistro, l'area ospedaliera con le gru al lavoro per realizzare un complesso degno di questa parte di Toscana, lo stadio, il centro sportivo dell'Empoli F.C. di Monteboro oggi davvero "da serie A", e il centro commerciale Empoli * Centro, "monumento" moderno tanto "amato" e tanto "odiato", isolato e ben inserito nell'algida e bassa pianura, immerso com'è nell'affanno delle moderne opere, l'intreccio del nastro d'asfalto sugli svincoli della superstrada FiPiLi e il reticolo stradale millenario interrotto bruscamente dalla traccia della strada dritta. Non mancano, e non potevano mancare, in questo primo nostro viaggio i luoghi ameni. Qualche concessione su questo versante ce la siamo permessa. Abbiamo cercato di cogliere questi luoghi con discrezione, consapevoli che avvicinarsi ad essi vuol dire sempre in qualche modo violarli; noi lo abbiamo fatto cercando di coglierne l'essenza più intima. Il castello dei conti Guidi di Vinci, il "castello della nave" con la sua poderosa torre attorniata dall'antico borgo leonardesco, e poi Cerreto Guidi ben caratterizzato dal curioso anello che cinge il colle sul quale è adagiata la villa medicea; il volo è stata l'occasione giusta per sbirciare sempre nel territorio di Vinci anche la sconosciuta e misteriosa villa di Calappiano, meglio conosciuta come villa degli inglesi, così denominata dal XIX secolo per il fatto che A. H. Savage Landor, nipote del poeta e letterato Walter Savage Landor biografo di Shakespeare ne era divenuto il nuovo proprietario (fu pittore, esploratore, scrittore e antropologo e all'interno della fattoria si possono trovare ancora oggi quadri raffiguranti popoli di paesi lontani e numerosi reperti antiquari e cimeli dei suoi viaggi in Oriente) con il suo fantasmagorico giardino appena tornato a nuova vita; e i borghi sull'Arno, dall'antica Pagnana Mina oggi Spicchio con il suo monumentale e modernissimo ponte De Gasperi, fino a Montelupo Fiorentino, passando per Limite sull'Arno e sorvolando a bassa quota l'immortale castello di Capraia in bilico sullo sperone tufaceo a dominare incontrastato il fiume. Poi ampi e ariosi sprazzi di Valdelsa, dove arriviamo dopo aver ammirato e descritto brevemente il sanminiatese e i suoi calanchi argillosi, ma anche lo straordinario complesso di San Francesco, con Castelfiorentino e la sua Santa Verdiana, e il meraviglioso borgo di Certaldo lassù in alto a chiudere il nostro primo errabondo viaggio.
“Empoli e la Valdelsa dal cielo”, un viaggio dall'alto in 24 immagini è stato reso possibile grazie all'Aero club di Pisa Federico Citi che ha realizzato le foto e ad alcuni prestigiosi sponsor che troverete sulla cartellina in distribuzione gratuita con il nostro giornale progettata per raccogliere le immagini e custodirle gelosamente. Ecco il piano di pubblicazione delle foto: Ponte a Cappiano; Fucecchio; Fucecchio - Chiesa e convento della Vergine; Fucecchio - La rocca medievale; Fucecchio - Il padule; Fucecchio - Piazza XX settembre; Vinci; Vinci - La fattoria medicea di Calappiano; Vinci - Il ponte De Gasperi; Empoli - Spicchio Sovigliana; Empoli 1; Empoli 2; Empoli 3 lo stadio; Empoli 4; Empoli - Monteboro; Capraia Fiorentina; Limite sull'Arno; Montelupo Fiorentino; Montelupo Fiorentino e Capraia; Castelfiorentino 1; Castelfiorentino 2; Cerreto Guidi - Veduta del centro storico; Certaldo; San Miniato - Chiesa di San Francesco. Le foto saranno in regalo tutti i giorni a partire dal 5 giugno per 24 uscite.
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