Il Tirreno

Empoli

Vogliono i 15 minuti d’aria, studenti contro la dirigente

di Giacomo Bertelli
Vogliono i 15 minuti d’aria, studenti contro la dirigente

All’Enriques di Castelfiorentino non possono più uscire in cortile durante la ricreazione. Il provvedimento perché molti riuscivano a eludere il divieto di fumare

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CASTELFIORENTINO. Vietato uscire in cortile ed è consentito solo transitare nei corridoi durante la ricreazione e il cambio dell'ora. Questi gli effetti dell'applicazione del decreto legge 104 che pone il divieto di fumare a scuola . Una normativa che è stata applicata anche all'Enriques di Castelfiorentino. Nessuno è escluso, dagli studenti, ai docenti e dipendenti.

Il vizio della sigaretta a scuola sta dividendo la realtà scolastica: molti riuscivano a fumare andando fuori e non rispettavano il divieto. Da qui la linea dura della dirigente. Da alcune settimane, però, gli studenti si sentono come in gabbia, tra chi protesta perché sente la necessità di fumare una sigaretta e chi invece vorrebbe semplicemente andare in giardino a prendere una boccata d'aria.

Di conseguenza sabato 29 marzo si terrà una assemblea all'Enriques, per affrontare questa delicata questione che sta infiammando il dibattito scolastico. Le sanzioni, per chi non rispetta il decreto, sono pecunarie e vanno dai 55 euro fino ai 255, ma in alcuni casi si rischia la sospensione temporanea dall’istituto.

I rappresentanti d'istituto dell'Enriques però ribadiscono: «Non ci stiamo lamentando per la legge 104, ma semplicemente perché ci siamo visti privati del diritto di spostarci nell'istituto». La dirigente scolastica Patrizia Paperetti smorza le polemiche: «Applichiamo solo una norma che risponde al quadro nazionale». Ma la insoddisfazione fra gli studenti cresce, come hanno spiegato i rappresentanti, Viola Bongini, Andrea Donati, Francesco Corsinovi e Elia Bordoni. Sin dall'inizio dell'anno scolastico 2013 - 2014 è stato deciso di applicare il divieto antifumo: gli insegnanti hanno organizzato turni di controllo quotidiani ma la grandezza dell'Enriques rende difficili le operazioni e in molti «eludevano i controlli» hanno spiegato i rappresentanti.

Allora il consiglio d'istituto dopo aver ritenuto fallimentari queste modalità applicate, ha delimitato «lo spazio ricreativo ai soli ambienti interni della scuola, con il divieto tassativo di uscire in cortile durante gli intervalli».

Da qui la protesta segue due filoni: tra chi vorrebbe fumare e chi invece uscire solo per stare all'aria aperta. E dall’istituto si conclude: «Ma la scuola non ha gli spazi adeguati per la ricreazione e noi siamo fra i pochi istituti che cerca di far rispettare tale divieto, cercando di far dissuadere gli studenti dal vizio della sigaretta».

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