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Vecchio telefonino? Si smaltisce al supermercato senza acquisti
EMPOLI. Tra una settimana entrerà in vigore il decreto legislativo n. 27 che mira dritto ai negozi di elettronica della grande distribuzione, obbligando anche gli esercizi empolesi di Media World,...
EMPOLI. Tra una settimana entrerà in vigore il decreto legislativo n. 27 che mira dritto ai negozi di elettronica della grande distribuzione, obbligando anche gli esercizi empolesi di Media World, Trony e altri ad accogliere, ai fini dello smaltimento di rifiuti pericolosi, vecchi prodotti elettrici o elettronici senza l’obbligo di acquisto per il cliente. A restarne fuori saranno i pochi e sparuti piccoli rivenditori di elettronica in città, ai quali non spetta l’obbligo di accogliere questa formula detta dell’ “uno contro zero” ovvero un reso del vecchio senza doverne acquistare uno nuovo.
La normativa colpisce, anche con pene pesanti in caso di smaltimento irregolare, gli esercizi commerciali del settore con più di 400 metri quadri di area a disposizione. Anche nei piccoli elettrodomestici ci sono sostanze come rame, ferro, mercurio, vetro, alluminio e altri materiali pericolosi per l’ambiente e la salute. Sono tutti presenti nei Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che vengono emesse da un elettrodomestico in disuso e che, secondo la legge, devo essere trattati in particolari siti di stoccaggio. Un recente studio di Legambiente dal titolo “I pirati dei Raee” realizzato in collaborazione con il Centro Coordinamento Raee spiega che circa il 70% di questi rifiuti prodotti nel nostro paese sfugge al sistema legale di smaltimento. Il rapporto evidenzia in particolare come apparecchiature elettroniche come celllulari, piccoli elettrodomestici, giocattoli, televisori sono incanalati in un traffico illecito di rifiuti che spesso funziona a livello internazionale. In soli 5 anni, evidenzia il Rapporto, 299 discariche abusive sono state sequestrate su tutto il nostro territorio e di queste solamente l’11% in Toscana che risulta essere una delle regioni più colpite. Sull’imminente attuazione della legge, però, sia i grandi rivenditori empolesi che Publiambiente spiegano di non aver ancora ricevuto il decreto attuativo che comporta l’adeguamento alla normativa attivata. Publiambiente continua a raccogliere in città i Raee che pii vengono smaltiti da un consorzio apposito come quello della plastica o del vetro. (a.l.)
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