Il Tirreno

Empoli

la città in lutto

Oggi l’addio a Pagliai «Uomo simbolo della solidarietà»

EMPOLI. Oggi alle 15.30, nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, si terrà il funerale di Giovanni Paglia, governatore della Misericordia dal 1991 e “gigante” del mondo bancario, morto a 80...

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EMPOLI. Oggi alle 15.30, nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, si terrà il funerale di Giovanni Paglia, governatore della Misericordia dal 1991 e “gigante” del mondo bancario, morto a 80 anni dopo una lunga malattia. Ma tanti empolesi (autorità, politici, volontari e semplici cittadini) per tutta la giornata di ieri, si sono recati nella Cappella dell’Annunciazione della confraternita, per rendere omaggio a un grande protagonista della vita cittadina. Per porgere di persona le condoglianze alla moglie Ivonne e ai figli Federico, Francesco e Filippo.

«La Misericordia di Empoli – scrive l’ex sindaco Varis Rossi – vivrà giorni di smarrimento per l’assenza di una guida autorevole come quella di Giovanni; guida capace di coniugare, nelle forme moderne, antichi e radicati sentimenti di pietà e compassione per le sventure umane, con servizi di alto valore professionale». Commosso ricordo anche da parte degli esponenti del centrodestra locale Nicola Nascosti, Alessandro Borgherini, Paolo Baroncelli, Roberto Fruet, Lorenzo Lavoratorini e Fabio Bianchi: «Pagliai ha scritto alcune delle pagine più belle di solidarietà per la nostra comunità di Empoli. A lui va riconosciuto un ruolo ed una visione d'insieme della città in ogni atto che ha compiuto nella professione e nel volontariato, come una capacità innata di ascolto e di fattiva azione nella risoluzione dei problemi, soprattutto per le fascie più deboli della nostra Empoli. Ha mantenuto sempre una signorilità ed uno stile che hanno contraddistinto il suo agire per la comunità». Il cordoglio di Dusca Bartoli, candidata a sindaco di Fabrica Comune a Empoli, anche per Amerigo Bini, morto a 90 anni: «Di Pagliai, voglio ricordare il grande impegno e la capacità di espandere gli interventi dell'associazione che guidava sul fronte dell’emergenza abitativa, in favore delle persone più svantaggiate e delle fasce più deboli. Di Bini, ‘padre’ di quella che oggi è la Polisportiva Coop Empoli, resterà l’esempio della forte volontà dimostrata nel portare avanti e nel far crescere il grande progetto per lo sport cittadino».

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