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L’ex assessore comunista Morelli candidato a sindaco di Empoli
Guiderà una lista civica che ha già adesioni da destra e da sinistra: «Non vogliamo etichette, chi vuole fare parte del progetto abbandoni i simboli»
EMPOLI. Damasco Morelli, 55 anni, ex assessore nella giunta Varis Rossi, si candida alle amministrative per sindaco di Empoli. Ingegnere, Cresciuto politicamente nel movimento studentesco come segretario della Federazione Giovanile Comunista, è stato presidente di Publiser e oggi è dirigente di Acque Ingegnerie srl e presidente del Consorzio Grint per le nanotecnologie che ha sede a Empoli. Guiderà una lista civica, che ha già adesioni bipartisan: «Presento oggi la mia candidatura a Sindaco di Empoli per un progetto che ha a cuore solo gli interessi di Empoli e dei suoi cittadini. Chiedo l'adesione di cittadini e personalità politiche e della società civile. disposte ad abbandonare, per la prossima elezione comunale i propri simboli e le proprie specificità: un impegno che a prescindere dalle ideologie ci veda uniti per costruire un nuovo futuro di città.Una candidatura e un programma che non rinnega una storia di buona amministrazione, di onestà, di servizi, di sviluppo equilibrato della città, di attenzione al disagio sociale. Empoli ha avuto personalità politiche e amministratori che si sono adoperati per il bene della città e hanno lasciato un segno. Negli ultimi anni, però, l'esperienza amministrativa della nostra città si è stancamente trascinata su binari noti e morti,non ha saputo rinnovarsi, incapace di interpretare le trasformazioni profonde, di dare risposte ai nuovi bisogni. La mia candidatura parte dalla consapevolezza di questo fallimento. La candidata Pd, che ha svolto un ruolo determinante per le scelte di governo della città,rinnega la propria esperienza amministrativa, se ne vergogna, se ne chiama fuori: nessuna autocritica. Si inventa innovatrice senza passato ma soprattutto senza credibilità. Il flop delle primarie ,solo a Empoli, ci dice che i nostri concittadini sono stanchi, non credono più a promesse e enunciazioni che contraddicono gli effetti di scelte o "non scelte" appena compiute. Programmi privi di idee forti che portano solo la nostra città a diventare una lontana periferia di Firenze piuttosto che il centro di riferimento di un territorio vitale, con proprio tessuto sociale e produttivo. Occorre che ora si cambi amministratori e politica».
Damasco Morelli rifiuta le etichette: «Il mio progetto è promosso da me e alcuni cittadini di Empoli che hanno a cuore esclusivamente gli interessi dei propri concittadini, persone che, con la loro credibilità, si mettono a disposizione della città per fare la differenza. Siamo aperti a tutti coloro che nell'interesse esclusivo della nostra Città, alle elezioni amministrative,non danno un voto di appartenenza politica,ma un voto alle qualità della persona che si candidano e al progetto politico-amministrativo. Benvenuti tutti: non vi sarà chiesto per chi voterete alle elezioni europee o nazionali».
Quindi il neocandidato a sindaco illustra le linee guida del progetto: «Svolgeremo un'azione incisiva che porti entro la fine di questo mandato amministrativo, alla costruzione di un comune unico, mediante la progressiva e scansionata associazione di tutti gli uffici comunali e del relativo personale (segreteria, urbanistica, ufficio tecnico, ambiente, tributi, servizio demografico ecc.) superando l'attuale stallo che ha visto i servizi associati sostanzialmente lasciare la situazione inalterata, se non peggiorata, per cittadini e imprese. Con la soppressione delle Provincie, la Toscana non potrà che organizzarsi con un'area metropolitana (Firenze-Prato-Pistoia) ed una ventina di comuni da 100-200 mila abitanti. La nostra zona può e deve anticipare una riforma istituzionale che sarà inevitabile nei prossimi anni.
Solo in questo modo potremmo riorganizzare una macchina amministrativa efficiente e liberare risorse che a oggi vengono calcolate in poco più di 60 milioni di euro».
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