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Fuochi d’artificio insieme alle sirene

Fuochi d’artificio insieme alle sirene

Lo spettacolo non viene cancellato. Il presidente Rocchini: «Non ce n’era motivo»

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VINCI. Quando ha visto decine di ragazzi volare giù si è sentito male. E si accasciato, mentre si trovava ancora sopra al carro. Giancarlo Rocchini è il presidente del Comitato che dal 1993 organizza il Carnevale sulle due rive. Quando si è ripreso ha avvicinato il vicesindaco di Vinci, Alberto Casini, per decidere se e come andare avanti. E alla fine – di comune accordo – hanno deciso di non cancellare lo spettacolo pirotecnico: «Sappiamo che non mancheranno le critiche per questa scelta. Ci dispiace infinitamente di quello che è successo, ma fortunatamente nessuno dei ragazzi è in pericolo di vita e quindi abbiamo ritenuto che non ci fossero motivi per bloccare i fuochi d’artificio». Sul carro: «È stato regolarmente collaudato da un architetto. E la balaustra era stata oggetto di interventi. Per quanto ci riguarda era tutto regolare. Purtroppo c’è gente che non riesce a comportarsi come si deve. Il cedimento è stato causato da qualche sconsiderato». Una tesi ribadita da Roberto Cammilli, anche lui membro del comitato: «Alcuni giovani si sono aggrappati alla ringhiera, mentre chi era sopra ballava e quindi il carro – ovviamente – dondolava. Ci sono testimonianze in questo senso. In tutti questi anni non si erano mai verificati problemi, il carro è sicuro. Ci dispiace infinitamente per quello che è successo». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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