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Papaleo, musica e show per bimbi si alza il sipario
Un mese ricco di eventi per tutti i gusti Luci su Rocco e la sua “Impresa meridionale”
CASTELFIORENTINO. Al Teatro del Popolo di Castelfiorentino i mesi di marzo e aprile saranno ricchi di eventi fra musica, canto, commedie, prosa, laboratori, incontri, spettacoli per bambini. Si comincia oggi, festa delle donne, con la delicata commedia “Mangiare, bere, dormire-storie di badanti e di badati” con Daniela Morozzi, Leonardo Brizzi e Maria Grazia Campus che racconta un tema serio, di scottante attualità e alto profilo sociale, trattato con una buona dose di leggerezza e squisito garbo antropologico. Venerdì sarà la volta di Rocco Papaleo, il 16 marzo protagonisti di casa con I tenori: la filarmonica Giuseppe Verdi di Castelfiorentino propone un concerto molto interessante. Dal 19 al 21 marzo la quarta edizione del festival/cantiere Teatro fra le generazioni, che proporrà una quattro giorni di iniziative rivolte alle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Il cantiere Teatro fra le generazioni è promosso da Comune, Regione Toscana, Giallo Mare Minimal Teatro, Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Teatro del Popolo, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Comuni di Empoli e Vinci, Circondario Empolese Valdelsa. L’inizio di tutti gli spettacoli è alle ore 21.
Rocco Papaleo. Venerdì 14 marzo in scena “Piccola impresa Meridionale”, un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora. Non è che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l'azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare. Fin qui, il senso della piccola impresa. «A renderla meridionale – sottolinea Papaleo – ci pensa l'anagrafe, mia e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso. La questione meridionale in fondo è tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet lag della contemporaneità che spesso intorpidisce le nostre ambizioni. Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove». Il costo del biglietto per lo spettacolo di Rocco Papaleo al Teatro del Popolo è di dodici euro, posti ancora disponibili.
I tenori. Domenica 16 marzo per la rassegna “Lirica e musica” va in scena la Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Castelfiorentino che è una delle più antiche bande della Toscana: il suo anno di fondazione risale infatti al 1822. E' composta da 35 elementi che si sono formati nella scuola comunale di musica di Castelfiorentino e da alcuni allievi dei conservatori di Firenze e Siena.
“Aldo morto”. Mercoledì 26 marzo (ore 21). Daniele Timpano in “Aldo morto”, drammaturgia e regia Daniele Timpano aiuto regia e drammaturgia Alessandra Di Lernia collaborazione artistica Elvira Frosini produzione amnesiA vivacE con il sostegno di Area06. Un attore nato negli anni Settanta, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.
Il venerdì... Pago io! Venerdì 21 marzo e per tre venerdì consecutivi (28 marzo, e 4 aprile) torna “Stasera pago io!” già alla terza edizione dopo due rassegne di grandi successi, grazie alla formula del fantassegno (denaro virtuale che non comporta nessuna spesa), che prevede che il solo pubblico pagante siano i bambini, un biglietto da cinque euro con cui portare a teatro i propri familiari, i quali muniti di fantassegno possono entrare gratis e godere dello spettacolo. Il progetto, pensato e strutturato da Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Giallo Mare Minimal Teatro, mira a coinvolgere i bambini, le scuole e le famiglie, affinché il teatro sia vissuto non come un'occasione speciale, ma come una necessità, una buona abitudine per tutti.
L'apprendista stregone. Venerdì 21 marzo la produzione La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione (età consigliata tra cinque e dieci anni). Tecnica utilizzata: teatro d'attore, danze con proiezione video. Uno stregone, alchimista e prestigiatore, tiene scuola di magia e cerca di insegnare i suoi segreti ad un apprendista distratto e pasticcione. Anima gli oggetti e li fa fluttuare nell'aria, raccoglie i più diversi ingredienti creando pozioni dagli effetti imprevedibili, ma l'unica cosa che l'apprendista è in grado di fare è spazzare il pavimento del laboratorio. Appena lo stregone si distrae il giovane si impossessa del suo cappello magico e prova ad imitare i gesti del maestro, anima una scopa, la trasforma addirittura in un'assistente proprio carina, pronta ad eseguire i suoi comandi. E' che una volta liberata la magia gli prende la mano, e l'apprendista viene sopraffatto dalla sua creatura, fino all'intervento dello stregone.
Il lupo e i sette capretti. Venerdì 28 marzo toccherà alla produzione “Teatro dell'Erba Matta” (età consigliata dai 3 anni)- Tecnica utilizzata: teatro d'attore e pupazzi. Un lupo si aggira attorno all'ovile dove 7 capretti sono immersi nello svolgimento delle loro attività quotidiane preferite: c'è chi suona, chi mangia, chi si guarda allo specchio e chi vorrebbe dormire. La piccola comunità però vive sempre nell'attesa che il lupo cattivo un giorno o l'altro venga a rubare e divorare tutto ciò che trova. L'occasione per il famelico lupo Pepitos Gonzales (lupo della nostra storia), si presenta quando mamma capra esce, poiché è invitata alla festa di compleanno della zia Fiorella. Il terrore si instaura nell'ovile, ma per fortuna, uno dei 7 capretti è lo sceriffo Joe di Caprio che vuol riportare un po' d'ordine nel suo ranch. «Raccontiamo questa fantasiosa storia dei fratelli Grimm mantenendo l'idea originale ma adattandola alla realtà dei nostri giorni».
Pippi calzelunghe. Adattamento teatrale Pino Costalunga e Marinella Rolfart; produzione Fondazione Aida (età consigliata 4-10 anni). L’appuntamento è per venerdì 4 aprile. Tecnica utilizzata: teatro d'attore e di figura. Lo spettacolo narra le vicenda di Pippi, una bambina assolutamente fuori dagli schemi, e dei suoi amici attraverso i loro occhi sbarazzini e spensierati. La storia di Pippi si snoderà dal suo arrivo nella vecchia casa, Villa Villacolle, con una scimmietta dallo strano nome il Signor Nilsson e con un cavallo sistemato nella veranda, alle sue avventure con Annika e Tommy i suoi vicini di casa e compagni di giochi in una scenografia coloratissima e divertente. In modo tale da avere un quadro esaustivo e divertente di uno dei personaggi oramai più celebri nel mondo intero proprio per la sua simpatia e capacità di comunicare, di cercare guai e di comportarsi in maniera un po' rude con la stessa libertà dei maschi.
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