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Scoppia la “guerra” del mercato ambulanti attaccano il Comune

di Marco Sabia
Scoppia la “guerra” del mercato ambulanti attaccano il Comune

I banchi si trasferiscono in piazza Moro ma la graduatoria fa infuriare i commercianti “anziani” «Non potremo scegliere i posti per primi, in questo modo si penalizzano le licenze storiche»

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FUCECCHIO. Mercato di Fucecchio al centro di grossa polemica, con molti ambulanti che si scagliano contro la graduatoria provvisoria, stilata dal Comune, per il passaggio del mercato stesso da piazza XX Settembre - dove si trova ancora - a piazza Aldo Moro, dove si stanzierà per sei mesi in attesa che vengano completati i lavori nella sede "storica" del mercato della città.

Ma cosa lamentano gli ambulanti? Secondo una buona parte di loro non è stata sufficientemente premiata l'anzianità delle loro licenze per quanto riguarda la scelta dei nuovi posti che - va ricordato - sono provvisori. Il prossimo mercoledì sarà l'ultimo in piazza XX Settembre mentre la settimana successiva ci sarà il debutto nella piazza che storicamente ospita la fiera, davanti alla Buca del Palio. Fra queste persone serpeggia l'incertezza, mista alla paura, sia per il presente che per il futuro: molti, infatti, hanno rilevato licenze appartenenti ad ambulanti di grande anzianità, che hanno iniziato a lavorare a Fucecchio anche cento anni fa.

L'assenza di documenti certi, però, ha fatto sì che quelli anteriori al 1976 (anno in cui, a livello nazionale, il mercato ambulante diventa a tutti gli effetti commercio su area pubblica) non venissero considerate, creando delle discrepanze nella graduatoria perché, secondo questi commercianti, sono i più "anziani" a dover scegliere per primi, in base ad una "storicità" che gli ambulanti stessi riconoscono ma sulla quale non ci sono sempre gli attestati che l'ufficio comunale preposto richiede per riconoscere tale storicità.

Gli ambulanti, comunque, non le mandano a dire: «Questa lista - sottolinea Roberto Terri - non riconosce l'anzianità delle nostre attività, alcune delle quali veramente "vecchie" e da sempre in questo mercato». «E poi - precisano i poco distanti David e Dario Ruggierello, Andrea Viti e Laureato Capasso - il valore delle nostre imprese sta gran parte nell'anzianità di queste ultime. Magari noi abbiamo acquistato delle licenze storiche proprio per questo e adesso ci troviamo penalizzati. A saperlo prima...».

Molti di questi commercianti, infatti, si sono trovati negli ultimi posti della nuova graduatoria. Ma tutto questo perché? A spiegarlo è Aurelio Graziano del Suap (Sportello unico attività produttive) del Comune di Fucecchio: «Non c'era una graduatoria precedente - racconta - e quindi abbiamo dovuto ritrovare gli atti, mettendo come punto di partenza il 1976, quando il commercio ambulante venne per legge definito come "commercio su area pubblica". Tutto quello che c'era prima, purtroppo, non ha valore legale per noi e non possiamo usarlo per redigere atti amministrativi. Assicuro, però, che questa graduatoria nasce soltanto per decidere l'ordine di assegnazione dei nuovi stalli, non verrà toccata la storicità delle attività». E qui si creano le incongruenze lamentate dagli ambulanti, visto che, ad esempio, se dal 1976 in poi ci sono stati più di due passaggi di proprietà (comprese le donazioni padre-figlio) l'ufficio preposto ha preso in considerazione, come da normativa, gli ultimi due passaggi, "riducendo" pertanto l'anzianità di alcuni banchi, che nella graduatoria provvisoria sono per questo motivo scesi in basso, creando disagio a chi ne possiede la licenza.

Quindi i banchi "fucecchiesi", che tra alimentari e non sono circa 130, hanno subito questo temporaneo riassetto, in base ai criteri di anzianità e di presenza nel registro delle imprese, coi casi limite prima descritti per i motivi già spiegati. Non resta che aspettare quindici giorni per capire se le paure di questi ambulanti avranno delle conseguenze pratiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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