Il presidio
Addio pericoli sulla Sp 11 con la pista ciclo-pedonale
A Gavena la prima “striscia” lunga settecento metri, è costata novantamila euro In futuro si potrà andare da Pieve a Ripoli a Bassa evitando i rischi della strada
CERRETO GUIDI. Inaugurata la pista ciclo-pedonale a Gavena, nel comune di Cerreto Guidi, allo scopo di creare un'area alternativa al transito sulla trafficatissima SP 11, per salvaguardare gli utenti "deboli" della strada, ciclisti e pedoni in primis.
Si tratta del primo stralcio di 700 metri, inserito in un progetto complessivo che prevede altre tre parti - due verso Bassa e una verso Pieve a Ripoli - per un totale di circa 6 km. Ma se il tratto di Gavena è stato già completato, per quanto riguarda le altre porzioni per ora siamo ai progetti preliminari, tra vincoli da rispettare e situazioni complesse da valutare (si veda il crollo del Ponte sul Rio Ganghereto).
Sono stati spesi 90mila euro di fondi comunali, comprensivi anche dell'illuminazione e degli arredi urbani indispensabili. Al termine della pista, inoltre, è stata inserita un'area dove le persone si possono fermare per sedersi, allo scopo di rendere più multifunzionale possibile la struttura appena realizzata. L'inaugurazione di ieri mattina in piazza Galilei ha visto una buona partecipazione di bambini e genitori, rigorosamente sui pedali. Il nastro è stato tagliato proprio da uno di questi piccoli cicloamatori, fra risate e imbarazzo generale. Poi il sindaco Carlo Tempesti, ormai a fine mandato, ha voluto dire due parole ai presenti: «Non si tratta soltanto di una pista ciclabile - ha sottolineato - quanto di un’opera pubblica più trasversale possibile, che tutta la cittadinanza potrà utilizzare. Mi auguro che il resto del progetto venga completato nell'arco della prossima legislatura, così da unire al massimo le parti del nostro territorio». Lo stesso progettista, l'architetto Franco Pisani, ha ribadito i concetti del sindaco poco distante, rimarcando una volta di più "l'universalità" di questo percorso, non solo per ciclisti ma per tutta la popolazione. A Gavena i lavori si sono protratti per circa tre mesi mentre, ha precisato ancora il sindaco, nei prossimi lavori per il nuovo ponte sul Rio Ganghereto verrà inserita una striscia d'asfalto dedicata appositamente a ciclisti e pedoni, che poi potrà esser collegata agli altri stralci del percorso ciclo-pedonale. Si tratta, va detto, di progetti preliminari al momento, anche se l'intento è chiaro: rendere più sicuro il transito lungo la SP 11, bypassandola con piste ciclo-pedonali come quella appena finita a Gavena. Si potrà, nel futuro, arrivare da Pieve a Ripoli fino a Bassa senza dover calpestare l'asfalto della provinciale che, vista l'assenza di marciapiedi, non è particolarmente adatto a chi è sprovvisto di un mezzo a motore o a chi è comunque costretto a marciare ai margini della carreggiata. Finalmente i tanti ciclisti e pedoni della zona vedranno realizzate le proprie richieste, le quali si sono prolungate per anni alla ricerca di una maggiore sicurezza.
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