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crisi shelbox

«Pronti a incontrare gli interessati»

Imprenditori a colloquio col curatore, Occhipinti tende la mano

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CASTELFIORENTINO. «Ci fa piacere che ci sia attenzione sulla situazione Shelbox. E siamo disponibili a incontrare gli eventuali interessati, ai quali garantiamo la massima disponibilità». Il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti accoglie con soddisfazione la notizia che alcuni imprenditori stanno sondando il terreno con il curatore fallimentare per capire se ci sono margini per far ripartire l’attività. Tra questi ci sarebbe anche Marco Di Lauro, fiorentino, titolare della Di Lauro Consulting, che da anni lavori nei Paesi del Sudamerica individuando opportunità di investimento per imprenditori italiani.

Di Lauro – venuto a conoscenza del “caso” grazie alle parole di Papa Francesco – vorrebbe realizzare le case mobili nello stabilimento di Castelfiorentino, per poi spedirle in Argentina e Uruguay per rispondere all’emergenza abitativa attraverso la realizzazione di piccoli villaggi autosufficienti dal punto di vista energetico, con la partnership di un consorzio livornese specializzato nella realizzazione di impianti che sfruttano le energie rinnovabili. Domani sarà pubblicato l’invito a manifestare interesse per l’acquisto della Shelbox. Di Lauro – che avrebbe già avuto contatti con la curetela – però non è interessato a rilevare l’azienda, ma vorrebbe affittare le strutture e utilizzare le maestranze (circa 70-80 persone) per far ripartire la produzione. Ora non resta che capire cosa ne pensa il curatore Mario Marchini. Intanto nelle prossime ore ci potrebbe anche essere un incontro tra il giudice e il sindacato, per sciogliere il “nodo” del prolungamento della cassa integrazione per altri sei mesi (attualmente ne usufruiscono una settantina lavoratori rispetto ai 147 iniziali). Se non si troverà un accordo entro mercoledì, scatteranno le lettere di licenziamento per tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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