Teste di pollo al veleno, cani salvati in extremis a Empoli
Parte l’allarme per i bocconi lasciati lungo l’argine dell’Arno. Un veterinario: «Potrebbe trattarsi di diserbante o anche di stricnina»
EMPOLI. Allarme bocconi avvelenati ad Empoli, dove nel giro di poche ore due cani sono rimasti vittime di un avvelenamento e sono stati salvati per miracolo dopo una corsa nella notte all’ambulatorio veterinario. Due episodi non certo isolati visto che situazioni del genere si erano verificate anche qualche mese fa. Il denominatore comune di questi sospetti casi di avvelenamento sembra essere l’argine dell’Arno nei pressi di Avane, dove qualche malintenzionato avrebbe piazzato delle trappole potenzialmente mortali per il migliore amico dell’uomo. Martedì 18 febbraio, in molti, approfittando della giornata calda, avevano deciso di portare i loro cani a passeggio sull’argine dell’Arno tra Empoli ed Avane sul tratto per intendersi che costeggia l’ospedale, per poi arrivare fino al campo sportivo della frazione empolese e al ponte che collega questa a Sovigliana.
Un pomeriggio all’aria aperta come tanti altri trascorsi durante l’anno, ma al ritorno a casa alcuni padroni si sono subito accorti che qualcosa non andava. Due cani, un pastore tedesco ed un golden Retriever, appartenenti a due distinti proprietari hanno iniziato a manifestare sintomi preoccupanti come vomito e convulsioni e sono stati subito portati d’urgenza dal veterinario. Per fortuna grazie alle cure tempestive sono riusciti a salvarsi. A causare questi due avvelenamenti nel giro di poche ore sembrerebbero essere stati dei colli di pollo avvelenati che i due cani avrebbero ingerito o coi quali sarebbero venuti a contatto. Proprio in questi giorni numerosi bocconi “trappola” come questi sono stati rinvenuti proprio sull’argine di Avane che adesso è nell’occhio del ciclone. «I due cani si sono sentiti male nel giro di poche ore – spiega il veterinario Antonio Bartoli – uno è stato soccorso inizialmente presso l’ambulatorio veterinario, l’altro nel mio studio. Attraverso la lavanda gastrica effettuata ad uno dei due animali abbiamo visto che aveva ingerito un collo di pollo, pezzo di carne che abitualmente viene utilizzato per avvelenare gli animali».
«Adesso faremo delle analisi più approfondite – aggiunge il Dottor Bartoli - per capire se e quali sostanza mortali siano state inserite nel collo di pollo. Potrebbe trattarsi di diserbante, ma anche di stricnina in basse dosi». Ma gli episodi accaduti nelle ultime ore non sono isolati, uno dei due cani aveva già rischiato di morire qualche mese fa, sempre per lo stesso motivo.« È la seconda volta nel giro di tre mesi che Luna, il pastore tedesco dei miei genitori viene avvelenato – spiega Sandro Petrillo, consigliere comunale ad Empoli – all’inizio pensavamo che qualcuno avesse buttato dei bocconi in giardino, ma adesso visto il moltiplicarsi dei casi si rafforza la tesi che l’argine dell’Arno in quella zona sia pieno di pezzi di carne avvelenati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
