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Flop del bando per giovani coppie otto case popolari restano vuote
Pubblicata la graduatoria per i 24 alloggi di Serravalle, soltanto 16 le domande ammesse Colpa dei troppi paletti fissati dall’Unione, a breve ne sarà pubblicato un altro per i posti vacanti
EMPOLI. A Serravalle ci sono 24 alloggi popolari, destinati alle giovani coppie. Pronti (finalmente) ad essere consegnati, tredici anni dopo il via libera del consiglio comunale, supportato da un finanziamento (di 3,6 miliardi di lire) della Regione.
L’Unione dei Comuni – superate finalmente tutte le vicissitudini che hanno rallentato il cantiere – pubblica un bando per l’assegnazione. E ci si aspetta che – anche alla luce della situazione economica – arrivino decine di domande. In fondo, sulla carta, si tratta di una buona opportunità per gli under 35 che hanno appena formato, o formeranno a breve, una famiglia. E invece le richieste sono appena 27. Non solo: undici di queste sono escluse dalla graduatoria provvisoria. Questo significa che gli ammessi sono appena 16. E a meno di eventuali opposizioni (e successivi accogliementi), otto case resteranno vuote. Tutto questo mentre le graduatorie dei vari Comuni dell’Empolese Valdelsa, “esplodono”, con centinaia di famiglie in attesa di una casa popolare.
Il bando era stato pubblicato lo scorso 5 agosto. E per presentare le domande c’era tempo fino al 4 ottobre 2013.
Poi i tempi tecnici per l’analisi della documentazione e il via libera alla graduatoria. Un percorso che probabilmente dovrà essere ripetuto con un nuovo bando per l’aggiudicazione degli otto appartamenti “vacanti”. Una situazione (che ha sorpreso anche gli stessi addetti ai lavori) probabilmente frutto di requisiti troppo stringenti. Erano ammesse infatti le famiglie con anzianità di formazione non superiore a due anni dalla data di pubblicazione del bando o che la cui costituzione era prevista entro un anno dalla stessa; l’età dei componenti non doveva essere superiore a trentacinque anni (elevata a quarant’anni in caso di destinatari di sfratto esecutivo); e poi ancora, essere residente o lavorare a Empoli e non aver presentato domanda per una casa popolare in nessun altro Comune; reddito familiare (convenzionale) complessivo inferiore a 38.734 euro. Evidentemente i “paletti” sono risultati troppo rigidi: «In questa fase – spiega il dirigente dell’Unione dei Comuni, Alberto Cheti – andiamo avanti con l’iter per arrivare alle assegnazioni in base al bando».
Poi – come sottolinea l’assessore empolese Carlo Pasquinucci, «si procederà alla pubblicazione di un nuovo bando per i rimanenti alloggi, applicando dei correttivi rispetto alle direttive regionali» in modo da “allargare” le maglie ed estendere la platea degli interessati. Ma intanto passeranno, inevitabilmente, altri mesi.
Le graduatorie provvisorie (ammessi ed esclusi) sono consultabili su www.comune.empoli.fi.it, all’Urp di via Del Papa e allo sportello sociale (ex Palazzo Pretorio) di piazza Farinata degli Uberti. (si può fare ricorso entro il 15 marzo).
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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