Rifiuti, entro l’estate stop alla migrazione
Al via il porta a porta anche a Badia a Elmi dove i valdelsani abbandonano i loro sacchetti per risparmiare sulla bolletta
CERTALDO. Maggio, forse giugno. Il porta a porta è pronto al decollo perché la migrazione dei rifiuti da Certaldo, Gambassi Terme e Castelfiorentino a Badia Elmi, frazione del comune di San Gimignano, è una questione ormai considerata di “ordine pubblico”. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Bassi corre ai ripari. Polizia municipale, carabinieri, forestale: difficile beccare i furbetti che si riversano ai cassonetti. I cittadini chiedono telecamere di controllo e lanciano l'idea di una petizione o raccolta di firme, ma il sindaco Bassi spegne questa possibilità: «Non si può fare, ne ho già parlato con il prefetto». Una partecipata riunione, con oltre 100 persone, ha fatto da apripista all'introduzione del porta a porta nella frazione. Ogni giorno, soprattutto con l'avvicinarsi della sera, autoveicoli sostano nella zona industriale della frazione confinante con Certaldo, e scaricano i loro sacchetti.
Una processione che va avanti da mesi e che ha un notevole costo sul bilancio dell'amministrazione comunale di San Gimignano. Adesso è arrivato il momento di fermare questa migrazione. Sarà il gestore dei rifiuti Sei Toscana che incontrerà tutti i cittadini di Badia a Elmi e San Benedetto basso per spiegare tutte le regole: dai contenitori fino ad ogni possibile soluzione.
Una scelta quindi quella della raccolta porta a porta necessaria per contrastare un fenomeno, quello della migrazione dei rifiuti, ormai insostenibile. E' lo stesso sindaco Bassi ad ammetterlo. I cittadini però, si interrogano: «Dobbiamo pagare noi il 47% della raccolta differenziata di San Gimignano e allo stesso tempo subire la migrazione dei rifiuti». Qualcuno ironizza: «Becchi e bastonati». Il sindaco Bassi: «Badia a Elmi è il primo tassello della raccolta porta a porta e quando il nuovo soggetto gestore avrà ammortizzato i costi di questo investimento, ne parleremo anche per i restanti abitati». Quello che preoccupa i cittadini è la lontananza dal centro di raccolta che è a San Gimignano: «Stiamo contattando Publiambiente per usufruire della loro struttura, ma è una operazione difficile, in quanto se noi portiamo i rifiuti a un altro gestore, i costi ricadranno su un'altra comunità». I cittadini rincarano la dose: «Finora abbiamo pagato noi per loro, in quanto tutti i giorni usufruiscono dei nostri cassonetti». Adesso Sei Toscana comincerà gli incontri con i cittadini, si attrezzerà per comprare bidoncini e mezzi per il ritiro. Il calendario della raccolta sarà lo stesso di Publiambiente, così da non creare confusione.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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