Il presidio
«Grazie per i complimenti ma ora dateci il futuro»
Veronica, nominata da Napolitano nel discorso di fine anno è tornata a Empoli «Quella citazione mi ha dato notorietà, ma la mia vita non è cambiata»
EMPOLI. «Presidente, le voglio raccontare una storia. La storia di un’italiana che ha svolto una vita normale: si è laureata con un voto normale, ha fatto lavoretti normali come tutti quelli della sua età. Gira ovunque per riuscire a trovare un tirocinio gratuito che le serve per continuare i suoi studi ma..non lo trova». Con queste Veronica Fiorillo ha conquistato l’attenzione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che l’ha citata nel discorso di fine anno. Ieri la ventottenne empolese laureata in psicologia che oggi vive ad Arcore, è intervenuta al circolo Arci di Pozzale, in occasione dell’iniziativa organizzata dal Pd e dall’onorevole Parrini sul “Job Act”. La storia di Veronica, che sta seguendo un percorso professionalizzante per diventare psicoterapeuta è la storia di molti, giovanissimi e non, che si vedono continuamente chiudere in faccia le porte del lavoro. «Il fatto che l’Italia sia in crisi economica è inequivocabile – sottolinea Veronica – ma a questo punto a mio avviso si dovrebbe più parlare di crisi di fiducia, se non riesci nemmeno a trovare un posto che ti permetta di fare uno stage gratuito. Per questo ti senti sempre dire o che in quella struttura lavorano già troppe persone, oppure troppe poche per poterti insegnare e seguire e alla fine ti trovi punto e a capo, senza sapere come gestire la situazione. Dicono che noi giovani siamo il futuro. In realtà siamo futuro e presente e facciamo di tutto per riuscire a lavorare nel settore per cui abbiamo studiato».
L’esigenza di trovare lavoro che appaghi e gratifichi, è la prerogativa dei giovani, i quali, come ricordato anche da Veronica, si laureano e si specializzano in maniera sempre più capillare e profonda nel loro settore di studi per poi avere più credenziali nel momento di cercare un impiego. Ma spesso tutto ciò non basta. «Napolitano mi ha citato, insieme ad altre persone, d perché è rimasto colpito da una mia frase – conferma Veronica – a lui ho infatti posto un quesito importante: io credo nell’Italia, ma l’Italia crede in me?». Da Capodanno Fiorillo è balzata agli onori della cronaca: «Il fatto di essere stata citata dal Presidente, mi ha dato grande visibilità mediatica, ma niente più». La fiducia che gli italiani ripongono nel futuro e nella Stato talvolta sembra non ripagare degli sforzi; per questo urge una soluzione. Veronica, che poco prima di venir citata da Napolitano ha trovato una struttura che le sta permettendo di svolgere il suo stage, è stata contattata dall’onorevole Dario Parrini che ha visto in lei, la fotografia chiara e nitida della situazione attuale dei giovani italiani.
In occasione della presentazione del “Job Act” proposto da Renzi, l’ex sindaco del comune di Vinci ha sottolineato il fatto che l’iniziativa vuole accendere i riflettori sulla mancanza di lavoro. «Dar voce a Veronica – interviene Parrini – vuol dire dar voce ad una generazione intera di ragazzi. Credo ci sia un enorme bisogno di una politica che sappia produrre qualcosa di concreto e il “Job Act” rappresenta la miglior maniera per semplificare la burocrazia delle politiche lavorative e rilanciare la nostra economia». Durante l’iniziativa, che è stata seguita con molta partecipazione dagli empolesi, ad affiancare Parrini e Fiorillo c’era anche Riccardo Sgherri, progettista formativo e ricercatore sociale: «Il primo passo per poter dare fiducia e concretezza ai ragazzi è snellire il diritto di lavoro, eliminando ad esempio alcune delle 46 modalità di contratto presenti oggi in Italia».
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