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Colorobbia fa dietrofront sull’impianto di Fibbiana
L’azienda: «È stato deciso di far saltare la parte conoscitiva del progetto» Il comitato esulta: «Ora vogliamo una modifica del regolamento urbanistico»
MONTELUPO. La notizia era ormai nell’aria da diversi giorni, ma nella mattinata di ieri è arrivata anche l’ufficialità, la Colorobbia ha deciso di ritirare il progetto per la costruzione dell’impianto Ecobit. « L’azienda Colorobbia ha ritirato l'istanza di parere tecnico sull'impianto di trattamento di sottoprodotti di origine animale e vegetale presentata all'Unione dei Comuni». L’ipotesi era già stata ventilata al termine dell’infuocata commissione ambiente, da Olivia Bitossi general manager di Colorobbia e in questi giorni l’azienda si era presa un po’ di tempo per riflettere, fino a che non è arrivata la tanto attesa decisione ufficiale.
«Le recenti prese di posizione degli enti preposti alla tutela ambientale hanno chiarito senza ombra di dubbio che non si tratta di un inceneritore di rifiuti come purtroppo è stato comunicato alla popolazione - continua Colorobbia - Si tratta di un progetto che risponde positivamente alla sfida che hanno di fronte tutti coloro che intendono garantire un futuro industriale al nostro paese: rendere compatibili attività industriale e ambiente». «La nostra intenzione era quella di illustrare il progetto per discutere e confrontarci con l'amministrazione comunale e successivamente con la popolazione ancora prima di prendere le nostre decisioni operative - vanno avanti - Chi ha gestito questa fase ha deciso di saltare la parte conoscitiva passando pregiudizialmente ad una conclusione negativa. Come imprenditori abbiamo il dovere della fiducia nell'avvenire e questa non sarà certo l'ultima occasione per verificare le volontà del Comune rispetto ad iniziative del Gruppo Colorobbia, sempre nella certezza che se non saranno gradite non saranno realizzate, almeno non qui». Il Comitato No impianto Biomasse Fibbiana costituitosi proprio nelle ultime ore adesso può esultare. «Siamo contenti di aver raggiunto il nostro obiettivo – spiega il responsabile, l’avvocato Alessandro Carboncini – è una vittoria di tutti i cittadini». Gli abitanti di Montelupo tra l’altro si erano ritrovati giovedì sera presso il Green Stage di Fibbiana per la prima riunione ufficiale del comitato che ha registrato grande partecipazione e nel quale si erano delineate le linee guida del comitato in attesa della decisione di Colorobbia. Alcuni ingegneri, avevano già manifestato la loro disponibilità a collaborare per presentare osservazioni entro il 15 febbraio e far scattare il cosiddetto Via (valutazione di impatto ambientale). Ora questi pareri almeno per il momento non saranno necessari ma nonostante questo il comitato non si scioglierà ma andrà avanti per ottenere una modifica al regolamento urbanistico.
Alessandro Marmugi
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