Il Tirreno

Empoli

I dragoni fanno il bis e il Capodanno cinese diventa più grande

Nel primo weekend di febbraio la festa colorata in centro Buggiani: «Coinvolgeremo anche le associazioni italiane»

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FUCECCHIO. Dragoni e colori sono pronti a invadere nuovamente il centro di Fucecchio. Dopo il successo della prima edizione, l’amministrazione comunale e il consiglio degli stranieri stanno lavorando per il bis del Capodanno cinese. Che nel 2013 spazzò via le polemiche regalando ai fucecchiesi una giornata di festa nel segno dell’integrazione. Stavolta l’arrivo dell’anno del cavallo (sta per finire quello del serpente) ricorre il 31 gennaio, in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno (nel calendario gregoriano la “Festa di primavera” può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio). E l’idea dell’amministrazione comunale è di organizzare l’evento nel weekend successivo. In prima battuta sabato 1º febbraio, o al massimo il giorno dopo.

Molto dipenderà anche dal calendario degli eventi che sono già in programma.

Ma il Capodanno-bis con gli occhi a mandorla non sarà una fotocopia della prima edizione, come spiega l’assessore Sandro Buggiani: «Stiamo lavorando per coinvolgere le associazioni fucecchiesi, anche per ampliare e migliorare la manifestazione». E probabilmente cambierà anche il percorso della variopinta sfilata. Tutti dettagli che saranno definiti nel giro di pochi giorni.

Stasera sarà fissato un programma di massima nella seduta del consiglio degli stranieri, alla quale sarà presente anche lo stesso Buggiani. Che non vuole che il capodanno sia una festa soltanto per i cinesi. E l’auspicio è che stavolta non ci sia spazio per le polemiche. L’anno scorso infatti dal Pdl (ma anche da una parte, seppur minoritaria, della cittadinanza) arrivò un duro attacco alla giunta guidata da Claudio Toni «per aver concesso la piazza cittadina a una comunità che è spesso motivo di tensione economica e sociale e che non ha mai favorito nei fatti l’integrazione».

«Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessore – è far conoscere le tradizioni e avvicinare queste due culture», puntando sulla “seconda generazione” e cioè sui quei ragazzi che sono ben inseriti – anche grazie alla scuola – nella città di Montanelli.

D’altra parte – secondo gli ultimi dati – sono 1.700 i cinesi che risiedono a Fucecchio. La comunità continua a crescere, tanto che al momento i cinesi sono quasi la metà di tutti gli stranieri che risiedono nel comune e rappresentano il 7% dei residenti. Ed è cinese anche il presidente del consiglio degli stranieri Ye Xian Ping, che farà gli onori di casa alla kermesse del primo weekend di febbraio.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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