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Troppi candidati in corsa nel Pd decise le “primarie delle primarie”

Troppi candidati in corsa nel Pd decise le “primarie delle primarie”

Il segretario Yuri Furiesi mette il tetto a tre nomi, ma in lizza ne rimangono ancora quattro Ecco perché verrà fatta prima una votazione interna per decidere chi “rappresenta di più il partito”

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CERTALDO. Una corsa con quattro candidati o forse cinque. Ma a questa sfida nelle primarie del Pd di Certaldo potranno partecipare solo 3 candidati, altrimenti si farà una votazione a scrutinio segreto all'interno del partito entro la metà di gennaio per ridurre la rosa. Una sorta di primarie delle primarie. Deve intervenire il segretario del Partito democratico, Yuri Furiesi dopo l'ufficializzazione delle candidature del vicesindaco Francesco Betti e dell'ex assessore all'ambiente Carlo Iozzi che si vanno ad aggiungere a quelle già note di Federigo Capecchi e Giacomo Cucini, rispettivamente consigliere provinciale del Pd il primo e assessore alla cultura il secondo. Intervento necessario, maturato nell'assemblea comunale di mercoledì 8 gennaio, dove è stato approvato il documento programmatico che tratteggia il profilo per partecipare alle primarie del Pd e i requisiti.

Ma gli animi nel Pd sono destinati ad accendersi ulteriormente perché all'orizzonte Enzo Migliorini, da sempre spirito critico nella maggioranza ed ex anima dei Malcontenti, si è astenuto dall'approvazione di questo documento, chiedendo un forte segnale di discontinuità al suo partito: «Le figure dell'assessore Cucini e del vicesindaco Betti che fanno parte di questo secondo mandato Campinoti non rappresentano la scossa che mi aspettavo. Spero che Federigo Capecchi possa essere il volto giusto per dare un segnale forte a questo paese e rompere con il passato. Per questo motivo aspetterò la sua presentazione ufficiale per capire cosa vuole fare per Certaldo».

Capecchi non commenta, aspetta il momento della sua presentazione ufficiale, considerato imminente. Ma ciò non muta l'agitazione all'interno del Partito democratico di Certaldo. Francesco Betti, mercoledì 8 gennaio, all'assemblea comunale, ha rotto gli indugi, ufficializzando la sua candidatura, mentre Carlo Iozzi con una lettera indirizzata al Pd confermava la sua volontà di partecipare alle primarie.

Altri nomi si erano affacciati nel panorama politico per le primarie del Pd: Denise Latini, presidente del consiglio comunale e cuperliana e Alessandro Ramerini, avvocato, promotore della mozione Civati alle primarie per la scelta del segretario nazionale. A Certaldo durante le votazioni riservate ai circoli vinse per una manciata di voti Cuperlo rispetto a Renzi, ma Civati prese ben 24 preferenze togliendo ninfa vitale ai renziani, arrivati secondi sul podio. Poi il ribaltone con le primarie aperte ai cittadini che hanno sancito la vittoria di Matteo Renzi.

Un risultato che ha cambiato notevolmente gli equilibri all'interno del Partito democratico e gli effetti adesso si intravedono anche nella corsa alle primarie. Latini e Ramerini decisero di rinunciare alla candidatura, anche se il secondo sarebbe stato indicato come ideale per contrastare Fabio Mangani di Altrapolitica, considerato il rivale principe da battere per le imminenti amministrative. Adesso occorrerà aspettare un paio di giorni per capire chi sarà l'escluso, o gli esclusi, in questa bagarre, all'interno del Pd certaldese.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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