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Scuola, 3mila richieste di aiuto ma non ci sono soldi per tutti
I Comuni del circondario hanno approvato le graduatorie: centinaia di famiglie non avranno i contributi di Stato e Regione per mandare i figli a scuola
EMPOLI. Le incognite sul fronte del diritto allo studio rimangono ancora tante, d’altro canto le certezze non riservano niente di buono. Di sicuro, infatti, c’è che le domande pervenute ai Comuni per poter accedere agli incentivi riservati alle famiglie in difficoltà economica sono poco meno di tremila, all’incirca quelle dello scorso anno. Ma i soldi provenienti da Regione e Stato per coprire il fabbisogno sono meno, anche se gli importi precisi ancora non si sanno. Tuttavia, seppure senza numeri definitivi alla mano, le conclusioni da trarre sono che centinaia di famiglie (non meno di 400) che risultano idonee e che sono state inserite nelle graduatorie non potranno accedere ai fondi e anche chi riceverà le risorse nella maggior parte dei casi avrà non l’importo pieno ma il 70% della cifra prevista.
Il fabbisogno degli undici comuni per coprire il totale delle richieste ritenute idonee si aggira intorno ai 450mila euro, più o meno la cifra che sarebbe servita lo scorso anno scolastico. Tuttavia, nel 2012/13 non arrivarono che 360mila euro, lasciando fuori oltre 300 famiglie. Quest’anno, peraltro, i fondi messi a disposizione da parte della Regione alla Provincia - alla quale poi spetterà la ripartizione agli enti locali - sono inferiori di oltre 100mila euro (845mila contro i 965mila euro dello scorso anno). Stessa cosa accadrà alle risorse impegnate dallo Stato, che nel 2012 erogò per tutto il comprensorio fiorentino 851mila euro. In attesa degli importi definitivi, che arriveranno solo dopo il 31 gennaio prossimo (data entro la quale la Provincia dovrà comunicare le graduatorie alla Regione e quindi i soldi verranno sbloccati), il quadro è questo.
Spulciando le liste, pubblicate nei vari siti web istituzionali, emerge che le richieste sono in tutto qualche decina in meno rispetto allo scorso anno, anche se nei comuni più grandi come Empoli, Fucecchio e Certaldo il trend è opposto. Le difficoltà delle famiglie, insomma, non accennano ad alleviarsi se si considera il fatto che il contributo può essere richiesto per alunni appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 15mila euro. E che, inoltre, le domande giudicate non idonee (spesso solo per vizi di forma o per ritardi nella presentazione) sono appena un centinaio sulle tremila totali. Poter accedere agli incentivi previsti dal “Pacchetto scuola”, che da due anni ormai ha sostituito i buoni libro e le borse di studio in un’unica provvidenza, allevia il peso per poter mantenere gli studi dei figli con cifre che vanno da 84 a 196 euro (considerando il 100% degli importi). Ma vediamo la situazione nei comuni. A Capraia e Limite le domande si sono dimezzate (dalle 127 dello scorso anno alle 64 di quest’anno), con 8 esclusi. Invece a Castelfiorentino il numero di richieste rimane alto: 488 famiglie presenti in graduatoria (7 escluse). Molte, 167 totali con 4 esclusi, anche a Cerreto. Ben 334 (13 non idonee) a fonte delle 332 dello scorso anno sono pervenute a Certaldo. A Empoli il numero è passato da 854 a 873 domande (48 escluse). Così come a Fucecchio dove sono aumentate da 435 a 455 (con sole 6 non idonee). Intorno alle 50 ciascuno a Gambassi e Montaione, a Montelupo sono state 52. Mentre a Montespertoli sono diminuite da 182 a 164 (10 escluse). A Vinci sono arrivate a 211 (6 rimaste fuori).
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