Il presidio
Maleodoranze, posti di lavoro e diossina I quesiti di Sel
MONTELUPO. «L’impianto sembra essere parte di un più ampio progetto di riqualificazione aziendale con uso di Sottoprodotti di origine animale, cosa ancora poco in uso per quanto riguarda la...
MONTELUPO. «L’impianto sembra essere parte di un più ampio progetto di riqualificazione aziendale con uso di Sottoprodotti di origine animale, cosa ancora poco in uso per quanto riguarda la combustione di biomasse. Il principale scopo dell'approvvigionamento di Soa è la produzione di farine proteiche e grassi (non viene specificato di che tipo) da commercializzare e la combustione sembra sia il metodo pensato per smaltire un residuo che altrimenti costerebbe troppo smaltire in altro modo». Sinistra ecologia e libertà dell’Empolese Valdelsa critica il progetto e sottopone una serie di domande alla Colorobbia e agli enti: «Vogliamo sapere qual è la provenienza degli scarti animali, se regionale, italiana o estera. Dal momento che i Soa verranno trattati con solventi e estraenti per l'ottenimento dei prodotti da commercializzare, che tipo di temperature nella camera di combustione si intendono attuare e che filtri per il particolato si intendono usare». E ancora: «Nel ciclo di estrazione è previsto l'uso di acido cloridrico? Nel caso, considerato che il rischio durante la combustione sarebbe la produzione di diossina; vorremmo sapere le motivazioni che rendono questo uso indispensabile e se e come è garantita la declorurazione del prodotto. Vorremmo capire anche che fine faranno le ceneri e se nel processo di produzione di energia, vi è anche la produzione di acqua calda. In quel caso come si intende utilizzarla? È possibile pensare al teleriscaldamento di scuole, asili, altri edifici pubblici. Attendiamo chiarimenti anche su quanti sono i posti di lavoro stimati e su come si intende affrontare il problema delle maleodoranze».
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