Ordigno bellico fatto esplodere dagli artificieri a Gambassi Terme
Per ragioni di sicurezza è stato trasferito in una cava e fatto esplodere dai carabinieri del reparto fiorentino che poi hanno bonificato l’area
GAMBASSI TERME. È stato fatto brillare dagli artificieri l’ordigno bellico trovato ieri mattina, martedì 7 gennaio, nella campagna di Gambassi Terme. Dopo la segnalazione dei carabinieri, la prefettura ha dato il via libera al reparto fiorentino dell’Arma. Gli artificieri hanno trasferito il proiettile di cannone in una cava, dove è stato fatto brillare. Poi hanno bonificato sia l’area dove era stato rinvenuto sia la cava.
L’ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale è stato trovato dal proprietario di un terreno durante dei lavori a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla strada provinciale Volterrana, nella zona del ristorante Le Tre Case. Si trattava di un proiettile per cannone della lunghezza di una quarantina di centimetri, con un diametro di otto. Sul posto erano intervenuti gli agenti del comando territoriale di Castelfiorentino e Gambassi della polizia dell’Unione dei Comuni e i carabinieri della stazione. Che avevano recintato l’area per poi richiedere alla Prefettura di Firenze il nulla osta per l’intervento del reparto artificieri.
In un primo momento si era parlato anche della possibile chiusura della Volterrana per questioni di sicurezza, ma alla fine si è deciso per il trasferimento nella cava.
L’ordigno – anche secondo alcune testimonianze – dovrebbe risalire alla Seconda guerra mondiale, quando questa zona fu al centro dello scontro tra i tedeschi in ritirata, che avevano una postazione nella zona della Montagnola e gli Alleati, che erano posizionati a Boscotondo. Le due fazioni si cannoneggiavano e probabilmente durante uno di questi scontri il proiettile rimase inesploso nell’area dove è stato rinvenuto dopo settant’anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
