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Il Capodanno diventa vegano e a sostegno di animali maltrattati

Il Capodanno diventa vegano e a sostegno di animali maltrattati

A Cambiano l’iniziativa di Montanero e Serrozzi a sostegno del Progetto Calcio sociale di Avane e di un rifugio grossetano

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Un capodanno con una filosofia etica: menù vegano, senza quindi l’uso di cibi animali, con prodotti dei contadini locali e un preciso fine benefico visto che il ricavato sarà devoluto ad associazioni del territorio. Ad organizzarlo alla Fattoria di Pallerino a Cambiano sono Massimo Montanero e Fabio Serrozzi. Quest'ultimo è un volto noto a Castelfiorentino non solo per i suoi viaggi intorno al Mondo ma anche per aver partecipato nel 2012 alla liberazione di una trentina di beagle, destinati alla vivisezione, in un allevamento in provincia di Brescia. Serrozzi venne anche arrestato insieme ad altri attivisti e poi liberato dopo due giorni. «Fortunamente oggi con il web che denuncia casi come quello - spiega Serrozzi - e anche trasmissioni televisive che puntano il dito contro lo sfruttamento animale la sensibilizzazione verso questo tema è cresciuta. Lo notiamo anche nell'Empolese Valdelsa e siamo soddisfatti di aver riproposto con successo una nuova festa di Capodanno, dove uniamo i valori del veganismo al sociale. Solitamente organizziamo questo tipo di eventi tre o quattro volte all'anno e riscontriamo sempre un interesse crescente».

Vegannovo quest'anno va a sostegno del Progetto Calcio sociale di Avane e all'Oasi Be Happy di Grosseto. «Nel primo caso - spiega ancora Serrozzi - si tratta di un progetto nato grazie agli amici Fabio Chesi, sua moglie, e Juri Stabile al campo di Avane dove ogni lunedì un gruppo di ragazzi dagli 8 ai 25 anni si ritrovano per giocare a calcio. Un progetto che coinvolge tutti quei ragazzi che non hanno trovato spazio nelle varie realtà calcistiche locali, per i più svariati motivi: dalle doti tecniche, alle possibilità economiche. Coi soldi che realizzeremo, i ragazzi di Avane potranno comprare materiale per la loro squadra e la loro attività. E' stato bellissimo trovarsi in mezzo a quel gruppo, così eterogeneo e diverso, con le storie più differenti da raccontare ma con un unico denominatore comune: divertirsi dietro a un pallone senza altre logiche». Altra parte del ricavato del Vegannovo andrà infine all'Oasi Be Happy di Grosseto, gio per animali salvati da maltrattamenti e sfruttamenti gestito da una famiglia della zona.

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