Il Tirreno

Empoli

Forti critiche da Rifondazione e Fratelli d’Italia

Forti critiche da Rifondazione e Fratelli d’Italia

EMPOLI. Il partito della Rifondazione comunista, appresa la notizia delle scelta definitiva sulla riorganizzazione delle centrali 118 «solleva grosse perplessità in merito alla scelta delle nuove...

1 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il partito della Rifondazione comunista, appresa la notizia delle scelta definitiva sulla riorganizzazione delle centrali 118 «solleva grosse perplessità in merito alla scelta delle nuove postazioni sia su com'è stata fatta e in base a quali criteri di sicurezza, sia sul percorso che ha completamente escluso, almeno per alcune realtà le persone più direttamente interessati, come i medici e gli infermieri che tutti i giorni operano nel campo dell'emergenza territoriale e che sono stati completamente esclusi dai tavoli di trattativa». Ad esempio, «sul tema della sicurezza, sappiamo che tra gli attuali sistemi operativi nelle centrali 118 della Toscana, quella di Empoli soccorso è l'unica che attua i protocolli d'emergenza richiesti dalla Regione, eppure verrà soppressa». Per Federico Pavese, consigliere di Fratelli d’Italia «oltre al danno si aggiunge anche pure la beffa delle risorse spese in precedenza e che quindi non hanno alcun significato pratico. Sembrava uno spauracchio lontano ma alla fine il momento della chiusura è arrivato». E aggiunge: «Il progetto parla di una sola centrale per area da qui al 2016 e ciò colpisce Empoli che aveva da poco visto l'attuazione del trasferimento della centrale operativa al terzo piano del blocco B del nuovo ospedale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera