Lavori a prezzo scontato fanno litigare sindaco e artigiani
Ditta si aggiudica la manutenzione degli immobili comunali con un ribasso del 48% sulla base di gara E Cna si infuria: «O la perizia è sbagliata, oppure i lavori non possono essere di qualità»
FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio affida la manutenzione (tinteggiatura e verniciature) degli immobili a una ditta che si aggiudica la gara grazie a un ribasso del 48%. E Cna si arrabbia: «Riduzione troppo bassa: va bene risparmiare, ma bisogna garantire trasparenza e concorrenza regolare». Ma il sindaco Toni non ci sta: «Il ribasso è relativo esclusivamente ad attrezzature e materiali. La procedura è regolare».
Al centro della contesa ci sono i lavori di manutenzione straordinaria degli immobili comunali fucecchiesi, in particolare la tinteggiatura e la verniciatura, per il periodo dicembre 2013-15. Il geometra Nicola Talini, responsabile del procedimento, nella sua relazione propone «l’affidamento mediante cottimo fiduciario», prevedendo una spesa di 105mila euro (compresa Iva). Il Comune invita a partecipare alla gara cinque aziende, quattro delle quali hanno sede in provincia di Firenze e una ad Arezzo e fissa la base a 85mila euro. L’offerta più conveniente per il Comune è quella che prevede un ribasso del 48,13%.
E a questo punto il presidente di Cna Costruzioni dell’Empolese Valdelsa, Sergio Sabatini, scrive una lettera aperta al sindaco Toni: «Sul punto le riflessioni sono più di una. La prima è che probabilmente la perizia effettuata dal tecnico incaricato sia sbagliata e quindi i lavori richiedevano effettivamente un minor valore anche se, oggi, i tariffari pubblici riconosciuti e l'elenco prezzi dovrebbero essere di normale uso. La seconda è che il lavoro fatto non possa rispecchiare, per qualità o quantità, quello previsto. La terza, infine, è che la modalità di effettuazione possa presentare irregolarità.Le chiediamo, perciò, se si sia posto queste considerazioni, se gli uffici preposti abbiano verificato se un'offerta con un ribasso così elevato possa essere considerata anomala e, qualora sia stato fatto, come sia possibile che ci siano giustificazioni tali da ammettere una riduzione del 48,13%? La crisi economica porta le aziende a fare qualsiasi cosa pur di ottenere una commessa, ma il compito di una amministrazione pubblica è certo quello di ottenere un giusto ribasso e di risparmiare, ma sempre garantendo trasparenza e concorrenza regolare».
Ma Toni (peraltro ex funzionario di Cna, ora in pensione), respinge le accuse: «Il Comune ha posto a base di gara l’elenco dei prezzi estratto dal prezzario dei lavori pubblici della Regione. Il ribasso percentuale di offerta è stato applicato ad attrezzature, prodotti da costruzione, spese generali e utile di impresa, escludendo ovviamente il costo del personale e gli oneri di sicurezza. Alla luce di tutto questo l’offerta è stata ritenuto congrua».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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