Il Tirreno

Empoli

Cortei e solidarietà le foto della lotta in un calendario

Nuova iniziativa dei dipendenti per finanziare il presidio in distributore nell’azienda e sabato al mercato

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CASTELFIORENTINO. Un calendario per raccontare undici mesi di battaglia e scandire, giorno dopo giorno, un 2014 che si preannuncia carico di interrogativi ma anche di speranza. L’hanno realizzato i lavoratori della Shelbox, con l’obiettivo di raccogliere fondi per finanziare il presidio. «Sempre a testa alta e con orgoglio» è il lo slogan che compare sulla copertina, insieme all’articolo 1 della Costituzione: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro...». E poi altre foto di Fiom e di lotta. Di momenti vissuti fuori e dentro all’azienda di Castelfiorentino in questi mesi: dal cardinale Betori, in visita allo stabilimento per portare la sua solidarietà ai lavoratori, allo spettacolo “Conchiglie in scatola”, la rappresentazione teatrale coordinata da Paolo Puccini e scritta dagli stessi lavoratori per raccontare loro vicenda umana e sindacale. Uno show che potrebbe essere replicato a breve anche al congresso della Fiom. E poi ancora, tanti cortei, iniziative e anche momenti di festa all’interno dell’azienda.

Il calendario può essere ritirato nella sede di via don Minzoni (offerta “consigliata” dieci euro), oppure sabato mattina al mercato di Castelfiorentino, dove i lavoratori saranno presenti con un banchetto. Per il momento ne sono state stampate trecento copie, ma l’auspicio ovviamente è che si renda necessaria una ristampa. Contemporaneamente è stato anche realizzato un albero di Natale, posizionato all’ingresso del municipio, in collaborazione con l’associazione Cetra, il centro diurno disabili “Villa Balli” di Castelfiorentino, l’associazione “All’ombra di Membrino” e la contrada Membrino.

Inoltre il 23 dicembre all’interno della Shelbox sarà organizzato un pranzo al quale parteciperanno anche i sindaci della zona (hanno già dato la loro disponibilità Giovanni Occhipinti di Castelfiorentino, Andrea Campinoti di Certaldo e Paola Rossetti di Montaione): un modo per tenere vivi i rapporti con le istituzioni, che in questi mesi hanno spesso manifestato vicinanza e solidarietà ai lavoratori. Quindi Natale in famiglia per tutti, prima di riprendere il presidio e lasciarsi alle spalle questo 2013 tanto tormentato. (f.t.)

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